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Cronaca | 07 novembre 2026, 07:39

Sette arresti in tre giorni per spaccio: la strategia dei corrieri della droga per ingoiare le dosi finisce in ospedale

Un bilancio di controlli serrati nel capoluogo e nell'hinterland evidenzia il ricorso frequente al "body stuffing" da parte dei sospettati, bloccati tra Barriera Milano, Collegno, le Molinette e la prima cintura

Sette arresti in tre giorni per spaccio: la strategia dei corrieri della droga per ingoiare le dosi finisce in ospedale

​Una stretta sullo spaccio di strada condotta dal centro alla periferia e nell'hinterland torinese si è tradotta in sette arresti in flagranza nell'arco di settantadue ore, mettendo in luce una modalità di cessione e occultamento prevalentemente itinerante. 

Tra le tecniche preferite dai soggetti coinvolti spicca il "body stuffing", un metodo utilizzato per tentare di eludere i controlli ingerendo lo stupefacente, che tuttavia in tre casi su sette non ha evitato l'intervento delle forze dell'ordine e il successivo ricovero ospedaliero. 

L'episodio più recente si è verificato la scorsa notte nel quartiere Barriera Milano durante un servizio svolto insieme all'Esercito Italiano, quando un ventunenne centrafricano è stato sorpreso in corso Palermo mentre masticava e ingoiava dosi termosaldate di stupefacente. Colto da una reazione avversa immediata, il giovane è stato trasportato all'ospedale San Giovanni Bosco, non in pericolo di vita, e tratto in arresto. Poche ore prima, nell'area nord in via Onorato Vigliani, un trentunenne è stato bloccato dal Nucleo Radiomobile dopo aver ceduto tre dosi di crack a un acquirente e aver ingerito altro stupefacente nascosto in bocca, circostanza confermata dagli accertamenti radiografici alle Molinette, dove si trova ora piantonato nel reparto detenuti.

 Dinamica analoga per un diciannovenne centrafricano fermato la notte scorsa a Collegno in via Sacra di San Michele, che alla vista dei militari ha ingoiato diversi involucri. Trasportato alle Molinette, la radiografia ha evidenziato la presenza di tre ovuli nello stomaco, motivandone il trasferimento nel reparto detenuti in isolamento sanitario su disposizione della Procura. 

Nei giorni scorsi, in via Sandigliano angolo corso Giulio Cesare, il Nucleo Operativo Oltre Dora ha invece sorpreso un trentasettenne mentre cedeva una dose di crack per cinque euro. Un'altra operazione si è svolta in piazza Bengasi, dove un diciottenne centrafricano irregolare ha venduto cocaina a un trentenne per un controvalore di trenta euro. In questo caso la misura è scattata non solo per la cessione e il possesso di ulteriori 7,5 grammi di cocaina, ma anche per falsa attestazione a pubblico ufficiale e ingresso clandestino. 

Controlli mirati si sono registrati anche in pieno centro, in piazza Santa Giulia, dove la stazione Po Vanchiglia ha arrestato un diciottenne trovato in possesso di hashish destinato alla cessione, otto grammi circa suddivisi in dosi, un coltello di quindici centimetri e denaro contante ritenuto provento dell'attività illecita. 

Nella prima cintura, a Moncalieri, un nordafricano del novantasette senza fissa dimora è finito nelle camere di sicurezza in attesa di giudizio direttissimo dopo essere stato fermato in corso Fratelli Rosselli con alcuni grammi di hashish e settecento euro in contanti. 

Complessivamente, i sequestri di denaro contante collegati all'attività illecita ammontano a circa 1.100 euro.

Redazione

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