(Adnkronos) - "Una Juve sicuramente inferiore, che non ha avuto il pallino del gioco e idee su dove portare la partita, difficile anche darsi spiegazioni. Siamo tornati alle 4 e mezza di notte ed ho deciso di farli recuperare. Poi ho tentato di cambiare, c'erano sei calciatori nuovi, ma siamo stati lenti, sia di gambe che di testa. Gli avversari si vedono, bisogna andare a vedere anche quello che succede. Se arrivi tardi non ci sono tattiche o sistemi di gioco, se non ci si mette un po' di ritmo e di cuore nelle situazioni, un po' di roba che si trova frugandosi dentro". Lo ha detto il tecnico della Juventus Luciano Spalletti a Dazn dopo il pesante ko con la Lazio allo Stadium. "Senza ritmo, senza idee, senza corsa, senza disponibilità. Fragili anche dal punto di vista delle reazioni quando perdevamo i duelli. Si sono stati molti atteggiamenti che non mi sono piaciuti", ha aggiunto netto Spalletti.
"A volte i giovani mollano? Si va sempre a scavare nel carattere, perchè l'importante è la vedere una reazione, non lasciarsi abbandonare agli eventi. Il nostro futuro non ce lo giochiamo sulla buona sorte ma sulla nostra volontà. Siamo costretti ad impararla questa cosa. Ci sono giovani oggi che lottano e atri che alla prima spallatina si lasciano cadere per terra, ma fa sempre parte del carattere della persona", ha proseguito il tecnico che sugli appena 11 punti in sette gare ha poi aggiunto: "cosa bisogna cambiare? Si vanno a fare delle analisi e abbiamo solo due possibilità, quello di parlare con la squadra e di una metodologia di lavoro. E' chiaro che qualcosa bisogna andare a modificare, anche io sono rimasto un po' sorpreso della partita. Io voglio condivisione, coinvolgerli, voglio averci un buon rapporto con i calciatori. Ora dovrò anche andare ad auto-analizzare questo rapporto con la squadra, con la quale ho un rapporto bello, sincero e loro anche da soli si rendono conto che quello che abbiamo fatto oggi non va assolutamente bene", ha concluso Spalletti.











