(Adnkronos) -
L'aborto non è un diritto, il matrimonio è solo tra uomo e donna, no all'eutanasia. E poi sostegno alla natalità e stretta sulla costruzione di nuove moschee. Sono i cardini del programma di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, che oggi pubblica la seconda parte della Base Ideologica e Programmatica. Nel testo, si parte da un presupposto: l'"identità cristiana" è considerata "come elemento pubblico della tradizione nazionale". Viene certificata l'"opposizione alla concezione giacobina della laicità" e si affermano la "tolleranza delle minoranze religiose, tutela del Crocifisso negli edifici pubblici, dell’insegnamento facoltativo della religione cattolica e del patrimonio religioso". Quindi, obiettivo "trasparenza sui finanziamenti esteri di moschee e centri religiosi e contrasto alle associazioni legate a estremismo o predicazione terroristica".
"Dopo la prima, dedicata a remigrazione ed economia, questa volta mettiamo al centro ciò che decide il futuro di una Nazione: la famiglia, le politiche di riattivazione demografica, la difesa della vita, la sovranità digitale, la cyber sicurezza, il sociale e le scelte di difesa", spiega Vannacci prima di approfondire i singoli temi dal sito del partito illustrando "il nostro progetto: chiaro, lineare e coerente. Alla faccia di chi, per mesi, ha ripetuto che non avevamo idee o che eravamo solo slogan. Buona lettura".
"Il matrimonio - spiega - rimane l’unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico. Difendiamo la vita dal concepimento alla morte naturale, rifiutiamo eutanasia e omicidio del consenziente, garantiamo le cure palliative e vietiamo di far morire di fame e di sete. Come già stabilito dalla legge 194/1978 l’aborto non è un diritto. Vogliamo prevenzione, sostegno concreto a chi sceglie di tenere un figlio e riconoscimento giuridico del concepito. Introduciamo un vero quoziente familiare, esenzioni progressive per chi ha figli, il 'Reddito di Rinascita' per le madri e il Mutuo Tricolore che azzera gli interessi al terzo figlio e le 'quote azzurre' per facilitare i trasferimenti alle famiglie numerose dei dipendenti delle Pubbliche amministrazioni".
L'aborto "non è un diritto" e dunque si deve dare "priorità all’applicazione degli strumenti di prevenzione e sostegno previsti dalla legge 194, presenza delle associazioni pro-vita nei consultori, informazione sul battito fetale, sostegno economico alle gravidanze difficili e sviluppo dell’adozione prenatale con la 'culla vuota' negli ospedali".
A tal proposito, nel programma si riconosce il concepito "come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati", si danno le "aggravanti per reati contro donne incinte che causino la perdita del nascituro e riconoscimento del bambino già durante la gravidanza ai fini di bonus e agevolazioni (borse di studio, case popolari ecc.), si vorrebbe istituire il ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità, della Giornata nazionale della Vita nascente il 25 marzo e di un Piano nazionale per la Vita nascente e la Prevenzione dell’Aborto.
Per quanto riguarda la 'culla per la vita' Futuro nazionale vorrebbe che in ogni ospedale con reparto maternità ci fosse l'obbligo, così come si dovrebbe dare "sostegno alle case rifugio per donne incinte vulnerabili" e vietare la somministrazione della Ru-486 in regime ambulatoriale o domiciliare".
"In Europa chiederemo una deroga strutturale al Patto di Stabilità proprio per le spese di riattivazione demografica. Rifiutiamo l’aumento della spesa militare al 5 % del Pil imposto da Nato e Ue, diciamo no al prestito Safe e agli interventi per 'esportare la democrazia'", aggiunge Vannacci che poi aggiunge: "I dati italiani restano in Italia, con incentivi al Cloud Italia e copertura in fibra dei borghi. Priorità assoluta ai cittadini italiani negli alloggi e nei sostegni, pensione minima a 750 euro, tutela della potestà genitoriale e divieto di social network sotto i 15 anni. In agricoltura gli aiuti vanno al vero agricoltore, non al proprietario di terreni; opposizione netta al Mercosur e un Made in Italy autentico
La "crisi demografica" è considerata "la principale emergenza nazionale" e dunque si propone come in sede europea si dovrebbe chiedere "una deroga strutturale al Patto di Stabilità per le spese di riattivazione demografica, in alternativa alle priorità di Green deal e ReArm Eu".
Si chiarisce poi come la famiglia naturale sia "fondata sull’unione di uomo e donna come modello da sostenere con politiche fiscali, abitative, asili nido e congedi" e si mette nero su bianco l'opposizione all’equiparazione con altri istituti di coppia ai fini matrimoniali e genitoriali, proponendo l'"abrogazione delle unioni civili ed estensione dei diritti individuali a qualsiasi cittadino, mentre l’istituto giuridico di coppia deve rimanere unicamente il matrimonio, legato al rilievo pubblico della potenza procreativa. Le facoltà oggi collegate all’istituto (permesso lavorativo per visite ospedaliere, visita carceraria, disposizioni personali, rappresentanza legale, eredità, ecc.) verrebbero ricondotte a diritti individuali esercitabili dal cittadino verso la persona da lui indicata, senza necessità di elevare il rapporto sessuale a criterio di concessione dei diritti".
La posizione del partito è quella "pro-vita dal concepimento alla morte naturale, come indicato anche nello Statuto del partito", e dunque "opposizione a eutanasia e omicidio del consenziente (dalla sinistra detto suicidio assistito)".
Nello specifico, si chiarisce, si vuole l'"applicazione piena della legge sulle cure palliative (oggi precluse a circa il 70% degli aventi diritto perché sinistra e ipodestra non stanziano quanto necessario) e potenziamento della terapia del dolore; idratazione e alimentazione non saranno considerate come terapie, perché non lo sono, e nessuno potrà più esser fatto morire intenzionalmente di fame e di sete. Sono sospendibili solo i trattamenti oggettivamente sproporzionati perché non raggiungono l’effetto, creano più danni fisiologici che benefici o producono un dolore fisico la cui sopportazione richiederebbe, sul piano oggettivo e non soggettivo, una capacità eroica. Sono consentite terapie di riduzione del dolore che, indirettamente, possano provocare un accorciamento della vita, senza però poter mai voler produrre direttamente e intenzionalmente la morte: ciò sarebbe omicidio".







