(Adnkronos) -
Lutto per Francesca Barra. La giornalista ha condiviso sui social un lungo post dedicato al suo papà Francesco Michele, scomparso all'improvviso. "Sei stato risucchiato in pochi giorni come non avrei mai potuto immaginare, e la velocità di questo addio ci ha ridotto il cuore in brandelli", ha scritto la moglie di Claudio Santamaria a corredo in un filmato che ritrae papà e figlia mentre ballano insieme.
Una lunga dedica, quella di Francesca Barra, al genitore che non c'è più: "Te ne sei andato nel modo in cui un grande uomo lascia la terra: circondato dalle persone che ama e che ti considerano l’uomo più determinante nelle loro esistenze. Tre fratelli uniti dal ricamo tuo e della mamma, otto nipoti, la tua amata immortale, che è la mamma".
La giornalista ricorda le avventure vissute al fianco del suo papà, ripercorrendo l'infanzia: "Non torneranno i nostri campi di papaveri, quelli che raccoglievi per me facendomi indovinare il colore. Gallo, gallina o pulcino? Non ci saranno più le nostre scampagnate per fotografare la Basilicata. Non mi prenderai più per mano portandomi a visitare gli stagni e fingendo che fossero le città delle rane, oggi una delle favole preferite di Atena e Greta. Non ci saranno più le tue spremute del mattino, che io non volevo e tu insistevi perché le bevessi. Non ci saranno più i tuoi messaggi d’amore e d’orgoglio per i tuoi nipoti, di cui ormai parlavi continuamente".
Una persona, scrive Barra, "gentile": "Talmente gentile che a volte mi chiedevo come ci riuscissi. Da dove venisse quella grazia. Dalla tua Calabria? Da Firenze, che aveva accolto i tuoi studi e la tua militanza politica? Dal mare della Basilicata che avevi scelto come casa? Chi ti aveva insegnato l’arte più rara di tutte: fare sentire le persone amate, ogni giorno, senza risparmio?".
Ora quello che rimane è il vuoto, ma i ricordi non andranno mai via: "Niente sarà più come prima. Non salterò più nel buio certa di trovare la tua presa ad aspettarmi. Eri un uomo capace di migliorare le nostre vite. Ho conosciuto l’ultimo uomo migliore del mondo. E, grazie a Dio, era anche mio padre".












