Rivoli adotta l’amministrazione condivisa: cittadini e Comune progettano insieme la città
La Città di Rivoli apre una nuova stagione di collaborazione tra istituzioni, cittadini, associazioni ed enti del territorio, introducendo strumenti innovativi di partecipazione e cura condivisa dei beni comuni.
Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’amministrazione condivisa, che introduce ufficialmente a Rivoli i Patti di collaborazione, la coprogettazione e la coprogrammazione: percorsi attraverso cui amministrazione e comunità potranno progettare e realizzare insieme interventi dedicati alla cura, alla rigenerazione e alla valorizzazione di beni comuni materiali, immateriali e digitali.
Con l’entrata in vigore del regolamento sarà possibile presentare proposte condivise riguardanti spazi pubblici, aree verdi, edifici, attività educative, culturali e sociali, costruendo progetti capaci di generare partecipazione, inclusione e nuove forme di cittadinanza attiva.
I Patti di collaborazione non rappresentano una delega di funzioni pubbliche ai cittadini, ma uno strumento di amministrazione condivisa che riconosce nei beni pubblici un patrimonio comune da valorizzare attraverso responsabilità condivise e progettualità partecipate.
Il modello supera la tradizionale logica “autoritativa”, basata su concessioni e rapporti verticali tra ente pubblico e beneficiari, per costruire invece relazioni collaborative e paritarie. Dopo la presentazione della proposta, cittadini, amministratori e uffici lavoreranno insieme alla definizione del Patto, condividendo obiettivi, modalità operative, tempi e forme di sostegno.
I Patti potranno riguardare beni materiali – come un giardino, un’aula scolastica o uno spazio pubblico – ma anche beni immateriali e digitali. La cura condivisa di uno spazio, infatti, produce spesso effetti che vanno ben oltre l’intervento fisico: crea relazioni, favorisce inclusione, rafforza la coesione sociale e territoriale e genera occasioni educative, culturali e di partecipazione civica.
Un esempio concreto? Un gruppo di cittadini potrà proporre di prendersi cura di un’aiuola, valorizzare un’area verde o trasformare un parco in un' aula a cielo aperto. L’amministrazione, riconosciuta l’utilità pubblica del progetto, potrà sostenere il percorso con strumenti organizzativi, facilitazioni o altre forme di supporto previste dal regolamento.
Accanto ai Patti “semplici”, costruiti direttamente con il soggetto proponente, il regolamento introduce anche Patti “complessi”, attivati attraverso avvisi pubblici e manifestazioni di interesse per interventi più articolati e partecipati.
Le esperienze già sviluppate in molte città italiane dimostrano come la cura condivisa dei beni comuni produca effetti che vanno ben oltre la semplice riqualificazione fisica degli spazi, favorendo coesione sociale, senso di appartenenza, inclusione e partecipazione civica.
“Con questo regolamento scegliamo di rendere i cittadini protagonisti attivi della vita pubblica. Vogliamo costruire una città sempre più partecipata, capace di valorizzare energie, competenze e progettualità diffuse nella comunità. L’amministrazione condivisa significa creare alleanze positive tra istituzioni e cittadini per prendersi cura insieme di Rivoli”, dichiara il sindaco Alessandro Errigo.
“I Patti di collaborazione hanno anche un forte valore educativo e culturale. Promuovere corresponsabilità, partecipazione e cura dei beni comuni significa rafforzare la consapevolezza che ciò che è pubblico è comune: ce ne prendiamo cura perché è nostro e nostra è anche la responsabilità della trasformazione e della manutenzione dello spazio civico che abitiamo.”, sottolinea l’assessore alla Città educativa Lidia Zanette.












