Le scuole dell’Alta Valle di Susa uniscono le forze contro il disagio dovuto ai disservizi presenti sulla linea ferroviaria Torino-Bardonecchia, catalizzando la protesta in un’assemblea pubblica partecipatissima, tenutasi presso l’auditorium dell’Istituto “Luigi Des Ambrois” di Oulx venerdì 27 marzo scorso.
Des Ambrois appunto, Lambert e Formont sono le tre realtà scolastiche che hanno promosso l’incontro “Torino-Bardonecchia, oltre il disagio ferroviario”, tre realtà scolastiche d’eccellenza, strategiche non solo per le utenze valsusine, ma anche per la Val Chisone e per la periferia ovest di Torino. Paolo De Marchis, Barbara Debernardi e Roberto Vaglio, in rappresentanza dei tre istituti, hanno evidenziato come «questa situazione, prolungata nel tempo, metta in pericolo il diritto allo studio di migliaia di studenti, delle loro famiglie ma anche dei lavoratori del mondo della scuola valsusino e non».
E sono 1600 circa gli allievi e 350 i dipendenti che lavorano e studiano nelle tre realtà scolastiche, con un interessante pendolarismo potenziale: il 50% circa degli allievi abitano in media e bassa valle, il 40% degli allievi e il 36% del personale dipendente è costituito da potenziali viaggiatori su rotaia. Ma la situazione attuale non è certo incoraggiante rispetto a questa utenza: ad esempio, la prolungata interruzione del servizio ferroviario mattutino, in corso da più di un anno (nonostante i numerosi tentativi di contatto con Trenitalia) non ha previsto né una fermata aggiuntiva nei pressi della scuola per l’autobus sostitutivo del treno SFM3-26906 delle 8.15 da Torino, essenziale per garantire l’arrivo puntuale degli studenti e personale scolastico in terza ora, né, purtroppo, il servizio navetta del treno successivo.
Le istituzioni locali, rappresentate dal presidente dell’Unione Montana Alta Valle Susa Mauro Carena (sindaco di Moncenisio), dal presidente dell’Unione Comuni Olimpici, Mauro Meneguzzi (sindaco Comune di Sauze D’Oulx), dal presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri (sindaco di Casellette) e da Roberto Colombero, presidente Uncem Piemonte, oltre che da una dozzina di sindaci della valle e al vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo collegato in videocall, hanno ribadito il loro sostegno unanime alla protesta, con richieste di intervento rivolte a Trenitalia e Rfi (non presenti all’assemblea) rimaste tuttora inascoltate.
«Il piano manutentivo e i costi elevati della tratta ferroviaria dell’Alta Valle di Susa, attualmente esclusa da possibili abbonamenti calmierati “Formula”, ostacolano la libera scelta del percorso educativo e pertanto il pieno diritto allo studio – afferma Paolo De Marchis, docente responsabile della Didattica del Des Ambrois -. Se davvero siamo considerati eccellenze del territorio, tra l’altro in crescita a livello di iscrizioni, auspichiamo maggiore ascolto da parte degli enti preposti, non vogliamo diventare un “ramo secco” nel panorama ferroviario piemontese».
La presenza di quattro consiglieri regionali, Paolo Ruzzola e Fabrizio Ricca per la maggioranza, Daniele Valle e Nadia Conticelli per l’opposizione ha garantito la risposta della Regione Piemonte alle istanze del territorio valsusino, sollecitando l’intervento dell’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi.
«A breve si insedierà la commissione di monitoraggio che procederà a verificare lo stato del servizio – afferma Nadia Conticelli, vicepresidente della Commissione Trasporti regionale - attraverso una serie di audizioni e l’analisi della relativa documentazione, compresi gli standard del contratto di servizio con Trenitalia e RFI».















