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Sanità | 02 marzo 2024, 14:48

Nursind lancia l'allarme: "Per 7 infermieri piemontesi su 10 lavoro peggiorato dopo il Covid"

Diffusi i risultati di un sondaggio condotto tra gli iscritti al sindacato: per il 64% c'è carenza di personale e quasi il 40% medita di andarsene

Nursind lancia l'allarme: "Per 7 infermieri piemontesi su 10 lavoro peggiorato dopo il Covid"

Nursind lancia l'allarme: "Per 7 infermieri piemontesi su 10 lavoro peggiorato dopo il Covid"

Nursind Piemonte ha promosso un sondaggio sulle attuali condizioni di lavoro degli infermieri della nostra Regione. Un campione di quasi 700 colleghi rappresentativo di tutte le realtà che hanno risposto alle domande in un periodo temporale di soli 3 giorni.

Categoria stanca e sfiduciata dopo il Covid

I dati emersi, confermano ciò che sul campo si percepisce, una categoria esausta e insoddisfatta delle proprie condizioni di lavoro, che ritiene , a ragione, di lavorare senza adeguata sicurezza per se e per i pazienti, che lavora di più di quanto dovrebbe e per di più sotto organico, oltre al fatto di non vedersi riconosciuta nessun tipo di valorizzazione, fatto che incide su chi questa importante e fondamentale professione non vuole neanche più intraprenderla o decide addirittura di abbandonarla.

Lavoro peggiorato per il 68% degli infermieri

Ad impressionare è soprattutto il dato di chi desidererebbe lasciare o cambiare. In primo luogo, abbiamo chiesto quali sono le condizioni di lavoro dopo la pandemia. Il dato che emerge è sconfortante poiché il 68,7% indica che ci sia stato un peggioramento. Il 25,2% ritiene si rimasta invariata e solo il 7,2% vede un miglioramento.

Alla domanda, sei soddisfatto della tua condizione lavorativa il 65,8 % ha risposto di no e il 34,2% ritiene invece di si. Il 69.5 % afferma che gli attuali standard di sicurezza non sono adeguati, mentre il 31.3% dice di si. Sul capitolo numero di personale, il 64,2% risponde che vi è una carenza. solo il 12,2 % ritiene che il numero sia adeguato, mentre il 24,4% ritiene sia sufficiente.

Il 40% medita di andarsene

Altissima la percentuale di chi si è sentito esausto del proprio lavoro, l’89,1% risponde di si. Infine abbiamo chiesto se hai mai pensato di lasciare o di cambiare: un preoccupante 39.3% ha risposto di si. Il 13,3% spesso e il 34,0% qualche volta. Solo il 17% ha risposto di no.

"Lasciano desiderare le politiche messe in campo, che non solo non tengono conto di quanto emerge, ma che addirittura chiedono di lavorare di più e in condizioni sempre meno stabili e sicure, senza un idea programmatica e strutturale", è l'amara conclusione del Nursind a corredo di questo sondaggio.

redazione

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