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Economia e lavoro | 17 novembre 2022, 11:37

Crisi Lear, i sedili della 500 elettrica si fanno in Turchia e a Grugliasco dilaga la cassa

Presidio dei lavoratori all'esterno della sede dell'Amma durante l'incontro azienda-sindacati. "Siamo 400 e lavoriamo 2 giorni al mese"

Crisi Lear, i sedili della 500 elettrica si fanno in Turchia e a Grugliasco dilaga la cassa

Crisi Lear, i sedili della 500 elettrica si fanno in Turchia e a Grugliasco dilaga la cassa

Due giorni al mese. È questa la media con cui ormai sono chiamati a lavorare i dipendenti della Lear di Grugliasco, azienda dell'indotto automotive che opera esclusivamente su commesse Stellantis e che da tempo è ormai alle prese con un calo della domanda.

Tanto che, dei suoi 400 dipendenti, quasi tutti sono coinvolti dall cassa integrazione. Ma anche quella non è infinita. "Stanno finendo anche gli ammortizzatori sociali, che scadranno nel 2023 e bisogna evitare licenziamenti", commenta Julia Vermena di Fiom Cgil. 

Il vero vuoto da riempire riguarda i sedili della 500bev, modello elettrico che trascina i volumi produttivi a Mirafiori, ma i cui sedili si fanno in Turchia. "Qui si lavora solo per modelli Maserati, ma su volumi decisamente inferiori. Tanto che in media i dipendenti sono chiamati in fabbrica due giorni al mese", dicono ancora i sindacalisti.

 

"Il problema è Stellantis - concludono - bisogna capire che progetti anno: le ripercussioni colpiscono anche migliaia di persone di indotto legato a Lear".

Massimiliano Sciullo

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