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Rivoli - Alpignano - Pianezza | 08 settembre 2019, 14:31

Alpignano, la scuola primaria Gramsci riapre i battenti dopo 4 anni di stop

La chiusura del 2015 per la presenza di amianto

Alpignano, la scuola primaria Gramsci riapre i battenti dopo 4 anni di stop

Dopo 4 anni riapre la scuola prima Antonio Gramsci di via Cavour. Con una cerimonia degna delle grandi occasioni, sabato 7 settembre, il sindaco di Alpignano Andrea Oliva con gli assessori Maurizio Morra di Cella, Tamara del Bel Belluz, Maria Luigia D’Abbene ha consegnato simbolicamente la scuola alla dirigente scolastica Silvana Andretta. Tutti i passaggi politici e tecnici che hanno reso possibile il recupero della scuola Gramsci, edificio costruito negli anni ’70, sono stati illustrati in una conferenza stampa che si è tenuta nell’aula “storica” dove sono stati collocati i banchi in legno che si usavano più di 80 anni fa con i buchi per i calamai e le sedute a forma di panchina. “Nel nostro programma elettorale – spiega il sindaco Oliva – era prioritario sistemare le cose emergenziali della città e la scuola Gramsci era una di quelle”. I disagi per gli alunni ed i genitori sono stati molti, ma anche per le altre scuole, la Tallone e la Turati, che hanno dovuto accogliere i bambini della Gramsci. Così come l’impatto economico per l’amministrazione Oliva subentrata subito dopo la chiusura decisa dalla precedente giunta. “Quello che ci ha fatto propendere per una ristrutturazione invece della costruzione di un nuovo plesso – affermano il sindaco e l’assessore Morra Di Cella – è stato il costo del pullmino per portare i bimbi nelle altre scuole: 70 mila euro all’anno. Con un progetto elaborato dal nostro ufficio tecnico abbiamo acceso un mutuo per 20 anni e siamo partiti con i lavori”. Con una spesa di un milione di euro è stato confinato l’amianto e le pareti sono state incapsulate. Ma non basta: la spesa di bonifica dell’amianto ha assorbito solo il 50% del totale; con la somma restante è stato rifatto completamente l’impianto elettrico e di riscaldamento, cambiati gli infissi, installate luci a LED, rifatto il pavimento della palestra e ridipinta la scuola. La ricostruzione di un nuovo complesso scolastico avrebbe richiesto un investimento di almeno 10 milioni di euro e tempi maggiori per la realizzazione. “Soldi che non avevamo e che la Regione Piemonte non ci avrebbe dato” spiega il sindaco che ribadisce come la decisione sulla chiusura dell’ex giunta Da Ronco “si sarebbe potuta evitare. Quella decisione ha creato tanti disagi e costi per la cittadinanza, smistando tutti gli alunni nelle altre scuole al di là della Dora e non potendo più usufruire dei laboratori e dell’auditorium”.
“Ad oggi questa scuola risulta la più sicura – afferma l’assessore Tamara Del Bel Belluz – ed è completamente rispondente alla normativa antisismica”.
Grandissima partecipazione della cittadinanza alla cerimonia alla quale hanno partecipato anche i sindaci ed i rappresentanti dei Comuni limitrofi ad Alpignano, la banda ed il parroco don Giovanni della Ss. Annunziata che ha benedetto i locali. “Voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla riapertura di questa scuola – ha concluso nel suo intervento il sindaco Oliva – ed in particolare il Comitato Genitori che fin dalla chiusura si è battuto per riportare i propri figli in queste aule”
Lunedì, alla riapertura dei cancelli, la ristrutturata Gramsci ospiterà circa 190 alunni in 9 classi; a seguirli 2 bidelle, 18 docenti e gli insegnati di sostegno.

Paolo Giordanino

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