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Ultim'ora | 26 giugno 2026, 15:30

Mase, Barbaro: "A Monaco festeggiati i 50 anni dell’accordo Ramoge"

Mase, Barbaro: "A Monaco festeggiati i 50 anni dell’accordo Ramoge"

(Adnkronos) - “L'Accordo Ramoge, rappresenta un esempio di cooperazione ambientale nel Mediterraneo. Nato nel 1976 su impulso del Principe Ranieri III di Monaco, è stato il primo esempio di cooperazione ‘regionale’ che recepisce i principi della Convenzione di Barcellona per la protezione del mar Mediterraneo. In questo mezzo secolo, ha definito un modello di governance condivisa tra Italia, Francia e Principato di Monaco, sviluppando strumenti comuni di monitoraggio e prevenzione e, soprattutto, di risposta alle emergenze ambientali in mare”. Lo ha dichiarato il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro, presente oggi a Monaco alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’Accordo. 

“L'area Ramoge, che al momento si estende fino ad Anzio – ha sottolineato Barbaro - è diventata un vero laboratorio avanzato dove scienza, istituzioni ed operatività si integrano in un modello virtuoso che, oggi più che mai, rappresenta la via migliore per affrontare le sfide del nostro mare”. Durante la missione, alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata effettuata la visita a bordo delle unità francesi e italiane impegnate nell’attuazione del Piano antinquinamento 'Ramogepol', oggi testato con un’esercitazione congiunta organizzata dall’Italia in acque monegasche con la partecipazione dei dispositivi antinquinamento dei tre Paesi.  

“Desidero ringraziare Sua Altezza Serenissima per la visita alla nostra nave Ubaldo Diciotti, ammiraglia della Guardia Costiera italiana, accolti dal Comandante dell’Unità, il Capitano di Fregata Antonello Fava, e dal Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri. La nave è impegnata, congiuntamente ai mezzi navali ed aerei dei tre Paesi, nell’esercitazione odierna a dimostrazione della bontà del lavoro svolto in questi anni e dell’efficienza del sistema antinquinamento nazionale italiano, basato su una flotta di unità specializzate e dedicate esclusivamente a queste attività. Tra queste, sono presenti la nave Nos Taurus, e la nave Orione della Marina Militare, dotata di sistemi specifici per l’intervento antinquinamento, laboratori di analisi ed attrezzature per il contenimento degli sversamenti”, ha proseguito il sottosegretario Barbaro. 

 

Alle celebrazioni odierne del cinquantennale dell’Accordo, hanno preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia a Monaco (S.E. Manuela Ruosi), il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, il Capo della Direzione marittima di Genova (Amm. Antonio Ranieri), il capo delegazione italiana presso la Commissione, Giusy Lombardi e il Presidente della Commissione Ramoge Francesco Tomas.  

L’incontro bilaterale tra il Sottosegretario Barbaro e S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata l’occasione per discutere delle sfide future: “Oggi ci troviamo di fronte all’esigenza di un ulteriore salto di qualità. I contributi finanziari dei Paesi firmatari non vengono aggiornati dal 2000, mentre le attività si sono moltiplicate ed i costi sono aumentati in modo significativo. Dobbiamo lavorare insieme per trovare nuove fonti di finanziamento e riportare tutte le delegazioni a un pieno coinvolgimento. Un accordo così prezioso e unico nel Mediterraneo merita una maggiore visibilità internazionale: l’esperienza di cooperazione subregionale può e deve diventare un modello virtuoso da replicare”, ha dichiarato Barbaro nell’incontro. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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