Si conclude giovedì 4 giugno a Pianezza la quinta edizione della stagione Sguardi, con la direzione artistica di Silvia Mercuriati, che per il 2025/2026 si è arricchita del nuovo sottotitolo Azioni Contemporanee.
Andrà in scena alle ore 21, a Villa Lascaris, Come se niente fosse, un monologo comico dell’autore e attore Davide Grillo, una favola scettica sul rapporto tra il precariato, la mancanza di senso e la fine delle cose, sul post-fordismo e sul continuo senso di inadeguatezza che questi ci regala. Si racconta la nascita e l’evoluzione di un dubbio collettivo che da minuscolo diventa iperbolico trascinando l’intero paese nel caos e nell’indeterminatezza, una vicenda incresciosa destinata a generare una serie di situazioni tragicomiche e riflessioni sparse sulla casualità del mondo, degli affetti, i demoni meridiani e l'idea di felicità. In sintesi si prova a fare della nostra depressione un fatto climatico.
Davide Grillo vive e lavora a Roma come attore e autore. Dopo la laurea in filosofia decide di dedicarsi al teatro lavorando, tra gli altri, con Lucia Calamaro, Deflorian\Tagliarini e Elio Germano. Insieme a Christian Raimo ha scritto articoli per L’essenziale, Il Tascabile e Minimamoralia. Come creativo e copywriter insieme a Claudio Morici ha lavorato per Save the Children Italia, il MIUR e l’ISS. Ha ideato e cura attualmente una rubrica dal titolo la linea cotica per il podcast romano Sveja e un format mensile sui racconti nel quartiere di Torpignattara dal titolo tre racconti belli e uno mio.
Così dichiara la direttrice, Silvia Mercuriati: “La stagione di quest’anno ha registrato una crescita significativa sia nel numero degli abbonati sia di nuovo pubblico che si è avvicinato ai linguaggi dello spettacolo dal vivo. Un segnale importante, che conferma quanto ci sia desiderio di esperienze culturali capaci di creare relazione, confronto e partecipazione. I dati raccolti ci restituiscono un pubblico molto eterogeneo: circa il 60% proviene dal territorio e il restante 40% arriva dall’area metropolitana e da fuori provincia. Per la maggior parte si tratta di spettatori che già seguono lo spettacolo dal vivo, ma è molto significativo anche quel 20% di pubblico che dichiara di assistere a non più di uno spettacolo all’anno. Un dato che ci fa pensare che il lavoro di diffusione e avvicinamento al contemporaneo stia realmente creando nuove occasioni di incontro con il teatro. Molti spettatori ci raccontano che la stagione rappresenta un arricchimento dell’offerta culturale del territorio, ma anche un’occasione per riflettere sui temi della società contemporanea attraverso linguaggi diversi. Allo stesso tempo, emerge quanto sia apprezzata la scelta di abitare location differenti e non convenzionali, valorizzandole attraverso lo spettacolo dal vivo. Siamo già al lavoro sulla prossima programmazione e uno degli aspetti che desideriamo mantenere e rafforzare è proprio questa diffusione degli spazi sul territorio, in continuità con il percorso che portiamo avanti da anni. Sappiamo anche quanto il pubblico sia parte attiva di questo processo: il passaparola continua a essere lo strumento principale attraverso cui nuove persone si avvicinano alla stagione, seguito dai social network e dai flayer cartacei, che sul territorio si confermano ancora strumenti efficaci di comunicazione e prossimità. È un pubblico che stimola il nostro fare, il nostro pensare e il nostro programmare. Non a caso, anche quest’anno, la chiusura della stagione sarà accompagnata dalla consueta merenda sinoira con gli abbonati: un momento informale e prezioso dedicato al confronto, per analizzare insieme il percorso fatto, condividere riflessioni e raccogliere nuove proposte. Perché crediamo che una stagione teatrale si costruisca davvero insieme a chi la attraversa”.














