Domenica 29 marzo, alle ore 17, si terrà in sala Diana della Reggia di Venaria il consueto “Concerto di Primavera”, che apre la Rassegna Musicale dell’Accademia di Sant’Uberto “Cerimoniale e Divertissement 2026 – Early Music Today”.
La scelta del repertorio, con Vivaldi, Albinoni e Galuppi, ci introduce nel contesto barocco veneziano, restituendone tutta la vivacità ed emozione. Non a caso lo spettacolo è concepito in corrispondenza con l’evento “all’ombra dei ciliegi in fiore”, che anima i giardini della Residenza Sabauda.
Il dialogo tra patrimoni UNESCO, “materiali” e “immateriali”, la Reggia e la musica, con i corni da caccia delle partiture vivaldiane, tra lo spazio ordinato dei giardini ed il bosco della Mandria, offre al visitatore l’opportunità di immergersi in una realtà coinvolgente, tra passato e presente. Il collegamento temporale è affidato alla comunità di pratica immateriale, vivente, che in questo caso detiene un’arte musicale, sempre in evoluzione nel tempo fino ai nostri giorni.
Vivaldi fu in primo luogo un compositore d’opera, anzi: un uomo di teatro a tutto tondo. Sotto quest’aspetto il primo brano, tratto dal Bajazet, o Il Tamerlano, RV 703, costituisce una sorta di dramma musicale in miniatura. L’organico, che prevede una coppia di corni da caccia, archi e basso continuo, è rimodellato di continuo per dar vita a combinazioni sempre nuove, nel segno dell’agilità e della trasparenza. Il Concerto RV 538 in fa maggiore, fin da subito ci immerge nell’atmosfera evocativa tipicamente associata agli strumenti protagonisti. I successivi movimenti si susseguono, come per l’effetto di un sorprendente cambio di scena. Il Concerto per oboe, archi e basso continuo op. 9 n. 2 in re minore di Tomaso Albinoni si sviluppa con eleganza e sensibilità piena di spirito, con un Adagio dove l’oboe distende una melopea intensa, un canto insieme angelico e umanissimo. Dopo Vivaldi ed Albinoni, con il mutare della sensibilità, si cercano vie nuove che ritroviamo in Galuppi, nel Concerto a quattro in re maggiore, che appare già di per sé indicativo di una più pronunciata inclinazione all’intimismo.
Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, Bandi LEGGE77/2006 riservati ai Patrimoni Immateriali UNESCO, e da Fondazione CRT. In questo quadro l’Accademia di Sant’Uberto tiene presso la sede operativa della Reggia di Venaria corsi di corno da caccia barocco, propedeutici ai concerti, mettendo a disposizione strumenti musicali originali. L’attività dei soci dell’Accademia di Sant’Uberto, dalla sua costituzione nel 1996, si svolge nell’ambito del volontariato culturale.
L’evento è incluso nel biglietto di visita alla Reggia.













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