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Economia e lavoro | 12 febbraio 2024, 09:53

Oli essenziali, quali scegliere per l'equilibrio del chakra

Secondo la filosofia yogica, i chakra sono i centri energetici del nostro corpo, volti a regolare il flusso di energia vitale.

Oli essenziali, quali scegliere per l'equilibrio del chakra

Secondo la filosofia yogica, i chakra sono i centri energetici del nostro corpo, volti a regolare il flusso di energia vitale. Pertanto, ciascun chakra vanta delle specifiche qualità e funzioni destinate a regolarizzare il benessere dell’individuo. Quando sono in equilibrio, ci sentiamo armonizzati e in salute, mentre quando l’olistica del nostro corpo è disallineata, a causa dell’incombere di stress, emozioni negative ed esperienze traumatizzanti,  i nostri chakra figurano squilibrati e provocano problemi fisici, emotivi e spirituali.

Tuttavia, per ritrovare l’armonia, esistono diverse soluzioni. Lo yoga aiuta a recepire i canali energetici bloccati e attraverso l’esercizio fisico degli asana, la meditazione e la respirazione si riesce a ripristinare l’energia e a farla defluire liberamente in tutto il corpo, così da raggiungere l’omeostasi. Ma soprattutto agguanta quella necessità di benessere che ci permette di affrontare la vita e le sue difficili situazioni, siano esse mentali o fisiche. In pratica, agisce da catalizzatore della forza di volontà e spinge a superare qualsiasi ostacolo si frapponga nel quotidiano.

Ad accorrere in aiuto in ambito di benessere arrivano anche gli oli essenziali, degli estratti naturali delle piante che vengono utilizzati grazie alle loro proprietà terapeutiche e alle loro vibrazioni energetiche. Si usano in aromaterapia e nella medicina naturale, come anche nello yoga, poiché ogni chakra è bilanciato da delle piante specifiche, le quali si intersecano con le caratteristiche e le qualità uniche vegetali, riflettendosi in un determinato scopo. Per questo motivo, oltre alla pratica, chi segue la filosofia yogica può trovare un buon alleato in un olio essenziale.

Approfondimento sui sette chakra del corpo

Prima di scoprire quali oli essenziali si associano a ciascun chakra, è necessario conoscere a fondo questi poli energetici, così da comprendere la loro connessione e relazione specifica. Si utilizzeranno dei nomi che indicano i punti e la loro collocazione all’interno del nostro corpo:

●       Muladhara: il chakra radice. Si trova sulla base della colonna vertebrale e viene associato alla stabilità e al senso di radicamento. Pertanto, quando il Muladhara è in equilibrio, ci sentiamo sicuri e fiduciosi. Al contrario, proviamo ansia e paura. L’olio essenziale indicato per il chakra è l’incenso. Gli altri oli essenziali che possono aiutare a bilanciare sono vetiver e cedro.

●       Svadhisthana: il chakra sacrale. Viene identificato nella regione dell'addome ed si associa alla creatività, alla nostra sessualità e alle emozioni. Non a caso, è il luogo ideale in cui partorire idee e per sentirci ispirati e in sintonia con il nostro sé interiore. Gli oli essenziali che bilanciano la zona sono perlopiù l’arancia dolce e il ylang-ylang.

●       Manipura: il chakra del plesso solare. È collocato nell’area dello stomaco e favorisce il potere personale e l'autostima. In equilibrio, ci sentiamo motivati ed energici. Al contrario soffriamo di una certa apatia. Quando ciò avviene possiamo integrare gli oli essenziali come il limone e il rosmarino.

●       Anahata: il chakra del cuore. Si identifica in quanto centro dell'amore incondizionato, della compassione e dell'equilibrio emotivo. Ci permette di essere aperti nel dare e ricevere amore mentre ci connettiamo con gli altri in maniera autentica e compassionevole. Gli oli essenziali specifici per aprire il punto energetico sono la rosa mosqueta e la lavanda.

●       Vishudda: il chakra della gola. La sua funzione è quella di comunicare e di esprimere i nostri pensieri. Quando è bloccato non riusciamo a parlare chiaramente, e questo crea un senso di frustrazione. Possiamo ricorrere all’olio essenziale di camomilla per calmare e lenire il dolore.

●       Ajna: il chakra del terzo occhio. Qui troviamo la sede dell’intuizione, della saggezza e della spiritualità. Permette la sintonia e l’armonia spirituale tra mente e corpo, nonché di oltrepassare i confini della semplice apparenza. Per far cadere l’illusione e vedere con autenticità possiamo ricorrere all’olio essenziale di menta piperita.

●       Sahasrara: il chakra della corona. In questo luogo avviene lo scambio tra il divino e l’essere umano. Va da sé quanto sia importante mantenere il chakra in equilibrio, anche per mezzo dell’olio essenziale di mirra e patchouli.

Gli oli essenziali sono degli strumenti potenti di guarigione. Malgrado ciò, è necessario utilizzare la loro essenza con attenzione e consapevolezza, ma soprattutto dobbiamo diluire ciascun prodotto con un olio vettore prima di stenderlo sulla pelle e, in caso di alta sensibilità, va eseguito un patch test sulla zona da trattare.

Gli oli essenziali indicati per purificare i centri energetici

 Il patchouli è noto per le sue proprietà rilassanti ed equilibranti. Riduce l'ansia e favorisce il radicamento. A differenza, il vetiver va a influire sulle emozioni negativi, portando con sé calma e serenità. Perciò, viene usato per contrastare gli stati di stress e agitazione, favorendo un senso di sicurezza interiore.

Anche l'olio essenziale di cedro favorisce la stabilità e la forza interiore, quando invece l’arancia dolce sprigiona le sue proprietà energizzanti e rinvigorenti, al pari del rosmarino, così da enfatizzare gli stati di gioia e benessere. Lo stesso potere rinvigorente mentale e fisico è promosso dal limone e dalla menta piperita, la quale aggiunge una nota di concentrazione e di lucidità mentale. In sostituzione alla menta, può essere usato l’eucalipto.

Invece, il ylang-ylang è spesso associato all'amore e alla sessualità. Promuove un senso di piacere e stimola la creatività. Quando serve tranquillità interiore si può ricorrere al sandalo, una fragranza calda e legnosa che traduce il suo aroma come forma di contrapposizione all'ansia. 

L'olio essenziale di rosa mosqueta è noto per la sua fragranza floreale e il suo potere di promuovere l'amore incondizionato. Interviene nelle ferite emotive e favorisce l'apertura al dare e al ricevere amore. Mentre l’incenso aggiunge alle proprietà della rosa anche la compassione verso sé stessi e gli altri. 

La lavanda è un passepartout, adatta quindi a tutti i chakra, grazie alle sue proprietà calmanti e lenitive. Si rapporta alla camomilla, la quale incrementa la capacità di utilizzare un linguaggio pacifico e rispettoso nei confronti degli altri e verso sé stessi. Infine, la mirra purifica e rigenera laddove serve. Pertanto, favorisce la connessione con la spiritualità ammantando lo spirito di uno stato di calma e di serenità interiore.

Ognuno di noi è tenuto a sperimentare per trovare l’olio essenziale in grado di amplificare le energie e le correlate sensazioni di benessere psicofisico.

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