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Economia e lavoro | 16 gennaio 2024, 18:28

Anche al Carrefour arriva la cassa, ma è quella integrazione: 850 dipendenti coinvolti nei 6 ipermercati torinesi

Coinvolti i punti vendita di Burolo, Torino Corso Montecucco, Nichelino, Grugliasco, Collegno e Moncalieri Rossi. L'azienda l'ha annunciato ai rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: "Chiediamo chiarimenti, non si proceda in maniera unilaterale". Incontro il 22 gennaio

carrelli carrefour

Cassa integrazione in arrivo per i 6 ipermercati Carrefour di Torino e provincia

La cassa arriva anche per i supermercati. Ma non è quella in cui si paga la spesa: è la cassa integrazione, che potrebbe coinvolgere circa 850 dipendenti impegnati nei 6 ipermercati Carrefour dell'area di Torino e provincia. Si tratta, per la precisione, di quelli di Burolo, Torino Corso Montecucco, Nichelino, Grugliasco, Collegno e Moncalieri Rossi. La cassa integrazione avrà una durata massima di 12 mesi per un ammontare ristretto di ore lavoro complessive in ciascun punto vendita, per un impatto sulle ore lavorate pari al 4% del totale ore lavorate dei dipendenti diretti impiegati in Regione Piemonte.

"La richiesta - dicono dal Gruppo francese - si rende necessaria dalla crescente complessità dello scenario economico complessivo, unitamente all'esigenza di semplificare e ottimizzare l'organizzazione delle attività in punto vendita del formato Iper al fine di assicurarne la sostenibilità economica e la continuità operativa. L’azienda conferma di voler continuare a consolidare la propria presenza in Piemonte e si rende disponibile ad un confronto con tutte le istituzioni competenti interessate".

La notizia è stata comunicata dall'azienda - dopo un primo incontro informativo avvenuto la scorsa settimana - ai rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS. La motivazione, dicono i sindacati in un comunicato unitario, sarebbero "i fatturati e le vendite in calo rispetto allo scorso anno". A Moncalieri tremano dunque i 123 dipendenti, idem per i 206 di Nichelino, i 161 lavoratori di Collegno e 296 di Grugliasco.

"Pur prendendo atto dei dati comunicati dall’azienda - proseguono i sindacati -abbiamo richiesto di poter conoscere quale tipo di investimenti l’azienda intende mettere in campo al fine di risollevare le sorti dei 6 punti vendita e come intende agire anche sull’organizzazione del lavoro che, a nostro parere, necessita di essere condivisa insieme alle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori". "Le risposte arrivate dall’azienda - proseguono - sono state fumose e poco convincenti, per questo abbiamo chiesto un incontro immediato, così come previsto dalla procedura avviata di Cassa Integrazione Straordinaria, che si svolgerà lunedì 22 gennaio".

"Non ci stupisce che l’azienda, come spesso succede - concludono - non abbia compreso le proposte avanzate dalle rappresentanze sindacali che con grande senso di responsabilità hanno provato a ricercare delle soluzioni alternative all’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Auspichiamo che Carrefour non intenda proseguire unilateralmente con la gestione della CIGS e che, inoltre, si renda disponibile a non penalizzare economicamente le lavoratrici e i lavoratori che, tra l’altro, aspettano il rinnovo contrattuale da 4 anni con salari fermi al 2019".

Massimiliano Sciullo

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