/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 01 dicembre 2022, 15:30

Dei distributori automatici non si butta nulla: anche le "macchinette" aiutano il Banco Alimentare

Parte in tutto il Piemonte il progetto che coinvolge Confida, la sigla che rappresenta 261 aziende di distribuzione automatizzata: le eccedenze saranno date a chi ha bisogno

distributore automatico

Accordo tra il Banco alimentare e Confida, che rappresenta le aziende di distributori automatici

Non solo i mercati, i supermercati e la spesa delle persone comuni. Il Banco alimentare del Piemonte trova un nuovo alleato: il settore dei distributori automatici. Le macchinette, insomma, che da oggi contribuiscono a destinare i prodotti in eccedenza all'organizzazione che aiuta chi ha bisogno.

Parte infatti nella nostra regione il progetto che affianca Banco Alimentare e Confida, la sigla che rappresenta circa 261 aziende di distribuzione automatica. Dopo la sperimentazione nel 2021, che ha portato a un primo risultato di ben 20 tonnellate di cibo e bevande donate, adesso l'iniziativa prende piede nel suo complesso. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica a famiglie e persone in difficoltà. 

Il settore della distribuzione automatica è comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati in tutta la Penisola, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il Piemonte conta oltre 261 aziende suddivise nelle diverse provincie: 151 a Torino, 36 a Cuneo, 25 ad Alessandria, 13 a Novara e a Vercelli, 10 a Biella, 9 ad Asti e 4 a Verbania.


Da oggi – commenta Pio Lunel, presidente delle Imprese di Gestione di Confida – si estende a tutto il Piemonte, l’accordo stipulato tra Confida e Banco Alimentare durante la fiera di settore Venditalia, con cui le eccedenze alimentari della distribuzione automatica verranno donate a chi ne ha più bisogno. Siamo fieri di poter contribuire a questa raccolta, rendendo il nostro settore sempre più solidale”.


L’attività del Banco Alimentare del Piemonte nel recupero dai gestori di distributori automatici è cominciata nel 2013 (9 anni), grazie alla generosità di un singolo operatore del settore - dichiara Salvatore Collarino, presidente di Banco Alimentare Piemonte - in questi anni i volumi di cibo recuperato sono cresciuti e hanno raggiunto oltre 30 tonnellate nel 2021, l’equivalente di 60.000 pasti, consolidando l’attività anche in questo canale di raccolta delle eccedenze e promuovendo ancora una volta la lotta allo spreco in un’ottica di solidarietà".

Massimiliano Sciullo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium