Scuola e formazione - 24 ottobre 2026, 14:08

UniTo inaugura l'anno accademico nel segno dei luoghi "di presenza". Nel 2027 partono i campus di Grugliasco e dello Scalo Vallino

Istituzioni invitate, ma non previste nel programma degli interventi. L'ateneo stempera le polemiche sulla presenza dell'ambasciatore Massari: "Abbiamo avuto un confronto con gli studenti"

"Luoghi della conoscenza. Spazi di relazione".  In un periodo dove le aule sono al centro delle mobilitazioni dei liceali, l'Università di Torino sceglie, proprio sui luoghi in presenza, di tornare a stabilire il proprio legame con la comunità universitaria.  Così l'inaugurazione dell'anno accademico 2026-2027 ritorna ad affrontare il tema degli spazi di insegnamento e di vita di chi si forma presso i 27 dipartimenti di Unito. 

L'inaugurazione

Il taglio del nastro sarà il 26 ottobre alle 11 presso l'Aula Rossa della Scuola di Management ed Economia, di corso Unione Sovietica. In una giornata che vedrà i saluti e l'introduzione, l'evento vedrà gli interventi della DG Giuliana Fenu, della presidente del Consiglio delle e degli Studenti Lavinia Fruttero e dello studente Endurance Emiowele in rappresentanza del Polo Universitario Penitenziario, prima del discorso inaugurale della Rettrice Cristina Prandi. Invitate come ogni anno le istituzioni politiche, ma per cui non è previsto un intervento. 

Le polemiche

Il momento centrale della mattinata sarà la prolusione dell'Ambasciatore Maurizio Massari, dal titolo "La crisi dell'ordine multilaterale e il futuro dell'Europa". Una presenza che nei giorni scorsi ha suscitato polemiche in particolare per una dichiarazione rilasciata durante un intervento all'Onu un anno fa sul rapporto "An International Genocide", elaborato da Francesca Albanese. 

"Una polemica che ci ha sorpreso - ha dichiarato la Rettrice Cristina Prandi - abbiamo chiarito con gli studenti il ruolo di Massari nel contesto, differenziando tra il luogo diplomatico e il ruolo politico. Si trovava in un contesto di portavaoce del governo". 

UniTo difende la scelta di un nome di alto livello, chiamato a ricoprire ruoli in luoghi specifici, su partite complesse.  Dalla Brexit, alla stesura del Next generation EU, passando per la gestione del caso Regeni (è stato ricordato come compaia il suo nome nei ringrazimenti nei titoli di coda sul docu film 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo').

Al termine del suo intervento la chiusura della cerimonia è affidata ai contributi musicali della Corale Universitaria diretta dal Maestro Paolo Zaltron. Le celebrazioni dell'ateneo torinese proseguiranno nel tardo pomeriggio, alle ore 18,30, nell'Aula Magna del Rettorato in Via G. Verdi 8, con il Concerto Inaugurale dell'Associazione Musicale d'Ateneo attraverso un ricco repertorio musicale che spazia dalle composizioni di Andrea Stefano Fiorè e Antonio Vivaldi — eseguite dal Gruppo strumentale da camera composto da Ugo Piovano, Guido Magnano, Pietro Magnano e Paolo Zaltron — fino ai brani di Costanzo Festa, Claudio Monteverdi e alla Krönungsmesse di Mozart, Morten Lauridsen a cura della Corale Universitaria di Torino, con la voce solista di Maurice Beack, l'accompagnamento al pianoforte e organo di Gianfranco Montalto e la direzione del Maestro Paolo Zaltron.

Edilizia scolastica

In un accademico che celebra i luoghi e la presenza fisica si torna a parlare di edilizia scolastica. In un anno che vedrà l'apertura del campus Grugliasco (a partire da marzo) e di piazza Nizza. Su Grugliasco da marzo avverrà lo spostamento di due dipartimenti per rispondere a un'esigenza urgente che riguarda, in primis, la facoltà di Chimica. Continuano i lavori in via Pietro Giuria, in corso Raffaello e sui due piani di Palazzo Nuovo. Restano centrali le necessità di aule più ampie per Psicologia e Informatica.

"Durante il nostro mandato dovremmo avere cura del patrimonio immobiliare - è il monito della Rettrice Prandi  -Lavoriamo per restituirlo in modo migliorato in un contesto, però, dove le risorse non sono adeguate a quelle che sono le sfide".


 

Daniele Capponetto

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