Attualità - 14 ottobre 2026, 14:53

Festa della Polizia Penitenziaria niente Torino, ma resta in provincia: Pianezza pronta ad accoglierla nel 2027

A confermarlo il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe: "Un gesto importante per tutto il personale"

Festa della Polizia Penitenziaria niente Torino, ma resta in provincia: Pianezza pronta ad accoglierla nel 2027

Niente Torino, ma la festa per i 210 anni della Polizia Penitenziaria resta comunque in provincia. Dopo lo stop di Palazzo Civico e le accese polemiche scoppiate tra i banchi del Consiglio regionale, la svolta arriva da Pianezza: l'amministrazione del comune alle porte del capoluogo si è detta pronta ad accogliere e sostenere la manifestazione del 2027.

Il caso era montato a seguito del no del capoluogo piemontese alla concessione dello spazio, tema approdato anche durante la seduta aperta dell'aula di Palazzo Lascaris dedicata alla situazione delle carceri. Sull'episodio era intervenuto il vicecapogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Roberto Ravello: "Oggi come cittadini e istituzioni dobbiamo chiedere scusa agli agenti. Uno sfregio all'onore degli agenti negare la piazza a chi ogni giorno indossa quella divisa".

Ad argomentare la posizione di Torino erano poi arrivate le precisazioni del sindaco Stefano Lo Russo, che aveva giustificato il diniego con ragioni organizzative: "Diamo disponibilità a ospitare l'evento, ma non nel 2027. Questa città ospita tanti eventi, li sappiamo organizzare bene, ma per poterlo fare bisogna lavorarci molto. Abbiamo ricevuto la richiesta, ma non siamo nelle condizioni di farlo dal punto di vista logistico, abbiamo dato disponibilità a ospitarlo nel 2028. Abbiamo massima considerazione delle condizioni in cui opera la polizia penitenziaria cui esprimo la massima vicinanza e per cui non c'è stato tutto questo supporto da parte del Governo".

A sbloccare l'impasse è arrivata la nota del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), diffusa dopo un vertice tra una delegazione della sigla e il primo cittadino di Pianezza. "Desideriamo esprimere il nostro sincero apprezzamento al sindaco di Pianezza per la disponibilità e la sensibilità istituzionale dimostrate", ha dichiarato il segretario generale del SAPPE, Donato Capece. "Celebrare i 210 anni della Polizia Penitenziaria significa rendere omaggio a una lunga storia di servizio allo Stato, di impegno per la sicurezza e di tutela della legalità. Per questo è importante che le istituzioni locali riconoscano il valore del nostro Corpo e si rendano disponibili a sostenerne le celebrazioni. L'invito di Pianezza rappresenta un segnale concreto di attenzione e vicinanza che apprezziamo particolarmente".

Sulla valenza territoriale del passo avanti si è soffermato anche il segretario regionale del sindacato, Vicente Santilli: "La disponibilità del sindaco è un gesto importante per tutto il personale della Polizia Penitenziaria e per il territorio piemontese. La festa del Corpo non è soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un'occasione per avvicinare i cittadini alle donne e agli uomini che operano quotidianamente negli istituti penitenziari, spesso in condizioni difficili e con grandi responsabilità. Pianezza dimostra di voler riconoscere questo impegno e di essere pronta a contribuire alla riuscita di un appuntamento di rilievo nazionale".

Il sindacato trasmetterà ora la proposta ufficiale agli uffici del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria per avviare l'iter organizzativo. "Ringraziamo ancora il sindaco e l'Amministrazione comunale di Pianezza", hanno concluso Capece e Santilli, con l'auspicio che "questa apertura possa rappresentare il primo passo verso una collaborazione istituzionale proficua, capace di dare il giusto rilievo ai 210 anni di storia della Polizia Penitenziaria e al servizio che ogni giorno le donne e gli uomini del Corpo assicurano al Paese".

Daniele Caponnetto

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