(Adnkronos) - È stata presentata oggi, nella Sala Regina della Camera dei Deputati, la Relazione Annuale 2026 della “Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche”. Il documento, suddiviso in 8 capitoli, rappresenta in maniera analitica lo stato economico-finanziario dello sport professionistico in Italia: partendo dalla descrizione del perimetro, della dimensione e dell’assetto, ne analizza i modelli economici e gli assetti proprietari di riferimento, i sistemi di governance, le attuali condizioni economico-finanziarie, le situazioni di crisi e gli effetti sistemici. Un’ampia analisi è poi dedicata al confronto con lo scenario internazionale, rispetto alle tipologie e dimensioni delle principali leghe europee ed alle recenti riforme in tema di vigilanza approvate in Francia e Regno Unito. Dopo il rendiconto dell’attività svolta nel corso degli ultimi 12 mesi, nella parte conclusiva sono esaminate le possibili prospettive e riepilogate le conclusioni cui giunge il Collegio della Commissione. A presentare i principali aspetti della Relazione è stato il Presidente della Commissione Massimiliano Atelli, affiancato dai commissari Ariela Caglio, Francesca Di Donato, Giuseppe Marini, Alessandro Zavaglia. Sono intervenuti il Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Fabio Rampelli ed il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
“Lo sport è un fenomeno di grande rilevanza, veicolo di identità, settore economico, passione. Fino a pochi anni fa gli italiani erano un popolo di sportivi da divano, oggi il numero di persone che svolge attività sportiva è cresciuto notevolmente. Finalmente lo sport è una notizia che ha fatto il giro del mondo e iscritto tra i valori riconosciuti dalla nostra Costituzione”, ha detto nel suo discorso Rampelli. “Sul mondo sportivo c’è lo sguardo fisso degli italiani, la crescita di attività sportiva attrae sempre un maggior numero di iscritti. Nel calcio ci sono disfunzioni, è necessario un cambiamento, riconoscere il valore die vivai. La Commissione indipendente è un passo avanti verso una vigilanza moderna e trasparente. E’ un organismo indipendente che opera in forma terza. I risultati del primo anno sono incoraggianti”, ha sottolineato Rampelli che parlando del mondo del calcio ha aggiunto come “la relazione mette in luce un settore in trasformazione. I ricavi della Serie A superano il miliardo di euro, gli investitori internazionali confermano l’attrattività del sistema sportivo”. In vista di Euro 2032 sono arrivate le candidature di 13 città per 16 impianti con sei miliardi di investimenti che possono “rappresentare uno straordinario volano di rilancio delle infrastrutture per l’intero sistema. Le Istituzioni si stanno facendo trovare preparate con il Parlamento che sta svolgendo una intensa attività”.
Nella sua relazione Atelli ha poi messo in risalto una serie di temi: gli indicatori economici sui quali si svolgono i controlli dell’Autorità indipendente, oggi stabiliti dalle rispettive Federazioni; il regolare svolgimento delle competizioni e l’equa competizione riconosciuti come principi di interesse pubblico dal diritto europeo; le recenti riforme legislative approvate nel Regno Unito e in Francia, che hanno mutato in profondità i rispettivi assetti riguardo lo sport professionistico; il Regolamento UE 2024/1624 che assoggetterà i club professionistici di calcio e gli agenti sportivi agli specifici obblighi antiriciclaggio; il superamento del modello Co.Vi.So.C. e Com.Te.C. “E’ la prima relazione annuale di questa commissione, insediatasi il 1 ottobre 2025. Non ci sono più mondi separati, ma territori confinanti. Il principale compito della commissione è aiutare il sistema a leggere per tempo i segnali di vulnerabilità ed è interesse dei club intervenire prima che la crisi diventi conclamata”, ha detto Atelli sottolineando che “situazioni, regole, cicli, persone, tutto cambia. In questa commissione convinte e autentiche spinte riformistiche potranno trovare sempre fattiva collaborazione e identica postura istituzionale potranno trovarne quegli sport, oltre a calcio e pallacanestro, che vorranno passare al professionismo”, ha aggiunto Atelli.
Le società sportive professionistiche monitorate sono quelle partecipanti ai campionati di calcio di Serie A (20 squadre), Serie B (20), Serie C (60, di cui 3 seconde squadre) maschili e Serie A femminile (12), ed al campionato di pallacanestro di Serie A maschile (16), per un totale di 128 squadre. Tra il 1° ottobre 2025 e il 31 agosto 2026 sono stati effettuati complessivamente 1.558 controlli periodici infrannuali (1.451 sul calcio e 107 sul basket) e 1.130 controlli su adempimenti ammissivi (981/149) in vista della stagione 2026/2027 per un totale di 2.688 verifiche degli adempimenti previsti (2.432 relativi al calcio e 256 al basket). Nel corso delle azioni di controllo, sono state riscontrate violazioni condensate in n. 20 pareri del Collegio (15 in ambito FIGC e 5 in ambito FIP), emessi nel corso delle 26 adunanze svolte, in media oltre 2 al mese, comprese le 2 riunioni di agosto. La Commissione ha, inoltre, adottato n. 55 atti d'urgenza, tempestivamente ratificati dal Collegio. Due le attività ispettive svolte (presso le sedi di Pallacanestro Virtus Bologna e FC Casertana Srl), concluse senza evidenziare rilievi. Nell’ambito dei poteri consultivi, sono stati emessi un parere su richiesta (da parte della FIGC) e due pareri d’ufficio, riguardo il “Rapporto tra l’impiego di risorse pubbliche nel settore sportivo e la promozione dei vivai giovanili” ed i “Requisiti di solidità finanziaria”.
Il Presidente della Commissione ha messo in evidenza l’autonomia regolamentare riconosciuta all’Autorità dalla legge statale, che le riserva in via esclusiva la disciplina dell’esercizio dei poteri di controllo e vigilanza, diversi e maggiori rispetto a quelli detenuti in passato dalle Commissione federali. Eppure, i procedimenti svolti dalle Federazioni a seguito del parere obbligatorio della Commissione, emesso da pubblici ufficiali nell’esercizio di poteri pubblici di matrice statale e previo contraddittorio con le parti, sono gli stessi del passato e tra loro diversi. La FIGC svolge un giudizio dinanzi agli organi di giustizia sportiva, nel quale, tuttavia, la Procura federale non svolge alcuna attività d’indagine, limitandosi a dare forma ad un atto di deferimento motivato sulla base del parere della Commissione. La FIP, invece, al parere obbligatorio della Commissione fa seguire una decisione del Consiglio federale, impugnabile dai controinteressati dinanzi agli organi di giustizia sportiva. “È oggi ancor più arduo comprendere -conclude Atelli- a quale scopo utile, dopo gli accertamenti compiuti dalla Commissione, nella FIGC gli atti siano trasmessi alla Procura federale, la cui sostanziale superfluità è stata riconosciuta recentemente anche da parte della Corte federale, a Sezioni Unite”.
Sul tema delle prospettive la Commissione ha sottolineato come “lo sport professionistico italiano dovrà tenere conto di nuove normative europee, come il Regolamento antiriciclaggio UE 2024/1624, che ha inserito tra i soggetti obbligati a rispettare la normativa, dal luglio 2029, le società professionistiche di calcio e gli Agenti sportivi, ambito nel quale “siamo pronti a fare per intero la nostra parte, se saremo coinvolti -precisa Atelli- cooperando con le altre autorità competenti”. Ma anche dell’esito delle riforme in discussione in Parlamento. “Le maggiori forze politiche -ricorda il Presidente della Commissione- hanno presentato almeno un ddl in materia, esprimendo, in tal modo, un’unanime posizione riguardo al tema della legittimazione della legge statale a regolare alcuni aspetti dello sport professionistico”.





