(Adnkronos) - Ogni anno nel nostro Paese sono almeno 13mila le donne con tumore al seno in stadio precoce che dovrebbero poter accedere ai test genomici, ma nel 2025 ne sono stati effettuati solo 9800, pari a circa il 75% del fabbisogno stimato. Lo evidenzia il documento finale redatto dall'Osservatorio nazionale sui test genomici, nato alla fine del 2024 con l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza di queste analisi molecolari. I test genomici consentono non solo di valutare il rischio di recidiva della neoplasia ma anche di definire il beneficio atteso dalla chemioterapia per ogni paziente, nell'ottica della medicina personalizzata. Secondo l'Osservatorio, il fondo nazionale da 20 milioni di euro, nato per garantire gratuitamente i test genomici alle donne che ne avevano indicazione, non basta ad eliminare le disparità territoriali: nonostante in Italia l'impiego dei test sia cresciuto negli utlimi anni, esistono ancora Regioni in cui sono sottoutilizzati. Dai clinici e dai rappresentanti delle associazioni scientifiche e di pazienti presenti all'incontro con la stampa a Milano, durante il quale sono stati presentati e commentati questi dati, si leva una richiesta unanime: inserire i test genomici nei livelli essenziali di assistenza.





