Politica - 16 luglio 2026, 16:24

A Rivoli per il trasloco o un gazebo serve il patentino antifascista: scoppia la polemica

Il capogruppo della Lega Ricca annuncia un emendamento per vietare questo obbligo 

Polemica a Rivoli (e Rivalta)

Polemica a Rivoli (e Rivalta)

Finisce alla ribalta mediatica il caso dei Comuni di Rivoli e Rivalta, dove - per una qualsiasi richiesta di occupazione del suolo pubblico - è necessario compilare una dichiarazione di "adesione ai valori dell'antifascismo". Una vicenda arrivata anche nella trasmissione “La Zanzara”.

La questione risale al 2017, quando una delibera del Comune di Rivoli impegna l'amministrazione a "non concedere spazi o suoli pubblici a coloro che non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione". Un documento che, per le distorsioni provocate spesso dalla burocrazia, va sottoscritta anche da chi deve fare un un trasloco o potare un albero. 

Lega sulle barricate 

E così il capogruppo regionale della Lega, Fabrizio Ricca annuncia battaglia tramite un emendamento al Collegato per vietare ai Comuni di inserire, nell’ambito delle pratiche amministrative, dichiarazioni o richieste di natura politica. “C’è una moda pericolosa - commenta l'esponente del Carroccio - che impone di dichiararsi antifascisti per fare qualunque cosa. In altre parole chi si erge a paladino della democrazia, si sente in diritto di poter dispensare patentini ideologici". 

"Come Lega, e da convinti e autentici antifascisti, ci opponiamo a qualunque visione illiberale nell’amministrazione della cosa pubblica", conclude Ricca.

Cinzia Gatti

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