Lo spazzamento stradale genera rifiuti che possono essere riciclati, e da oggi anche il Piemonte ha il suo impianto. È stato inaugurato a Druento, in via Cassagna, poco fuori Torino, dopo la fase di avviamento funzionale iniziata a dicembre. I lavori sono durati da settembre 2024 a ottobre 2025.
L'impianto, di proprietà del Consorzio C.A.DO.S. e gestito da Cidiu Servizi Spa, è stato quasi interamente finanziato dal PNRR per 6 milioni di euro. Dal trattamento e dal riciclaggio dei materiali vengono recuperati sabbia, ghiaia e ghiaietto, destinati al settore edilizio. La frazione organica viene compostata nel polo di Druento, mentre i residui materiali ferrosi sono inviati in impianti specifici per il recupero e una parte residuale di rifiuti è destinata allo smaltimento.
Una capacità di 30 mila tonnellate l'anno
L'impianto può trattare 11 tonnellate di rifiuti ogni ora, e ha una capacità autorizzativa di 30 mila tonnellate l'anno, da raggiungere aumentando il carico in arrivo e gli acquirenti dei materiali da reimmettere sul mercato. Al momento, l'impianto tratta i rifiuti provenienti principalmente dall'area metropolitana di Torino, derivanti dalle attività di spazzamento stradale e fognario di Amiat, Acsel, SCS, Seta, Covar 14 e, per le province di Cuneo e Imperia, Consorzio SEA di Saluzzo e Teknoservice di Imperia. Fino a oggi, questi materiali dovevano essere portati fuori regione, generando costi più alti per le aziende.
I materiali che arrivano al centro di Druento subiscono una pulizia detta "soil washing": nel processo vengono ripuliti, lavati e separati, utilizzando per il 75% del processo acqua depurata e riutilizzata. "Con l'entrata in funzione di questo impianto - ha spiegato il presidente di Cidiu Spa Marcello Mazzù - rafforziamo ulteriormente il nostro impegno verso un modello di gestione di rifiuti sempre più efficiente e sostenibile. La possibilità di chiudere il ciclo sul territorio consente di ridurre i costi ambientali ed economici legati al trasporto e di valorizzare le risorse attraverso il recupero di materia".
Al taglio del nastro presente anche l'assessore regionale all'ambiente Matteo Marnati, che ha dichiarato: "Non è scontato avere queste infrastrutture che incidono sui costi che altrove aumentano. In Piemonte abbiamo l'acqua, il cibo, l'energia, e anche i rifiuti, che sono una delle risorse maggiori che abbiamo. Per essere strategici dobbiamo avere un'impiantistica capace di gestirli".
Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha invece inviato un messaggio, letto dal presidente del consorzio CADOS e sindaco di Grugliasco Emanuele Gaito: "L'inaugurazione del nuovo impianto per il trattamento delle terre da spazzamento è un risultato di assoluta rilevanza che premia la competenza e la capacità di guardare lontano di tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Grazie ai fondi del PNRR nasce una struttura ad alta innovazione che promuove la sostenibilità e rafforza l'impegno per il recupero dei rifiuti e per l'economia circolare a beneficio dei cittadini. Si tratta di una buona notizia non solo per la comunità locale, ma anche per l'intero Piemonte. Un passo decisivo verso la riduzione dei costi ambientali e l'utilizzo intelligente dei materiali. Impianti come quello di Druento rendono il paese più moderno, forte e capace di rispondere alle sfide per la salute del pianeta".
Gaito: "Noi gli unici ad avere questo tipo di impianto"
"Siamo gli unici che hanno questa tipologia di impianto - ha aggiunto Gaito - e quindi riteniamo di essere non solo il secondo consorzio della regione per numero di abitanti, perché ne abbiamo 330 mila, ma soprattutto perché abbiamo avuto la visione di fare questo investimento strategico per tutta la zona".
"Si tratta di un grande successo per l'economia circolare del luogo, anche come produttività - ha commentato Stefano Tizzani, presidente Cidiu Spa - La soddisfazione è anche quella di aver saputo intercettare quelli che sono i fondi del PNRR, di circa 6 milioni di euro, con un impianto che sarà un fiore all'occhiello anche dal punto di vista della tecnologia e dell'innovazione".
"L'inaugurazione di questo impianto rappresenta un investimento completo nella sostenibilità, nell'innovazione e nell'economia circolare - ha concluso il sindaco di Druento Carlo Vietti - I materiali di spazzamento possono essere trattati e recuperati, trasformandoli in materiale per nuovi impieghi. Siamo orgogliosi che si tratti del primo impianto del genere in tutto il Piemonte".











