Dalle carenti assunzioni alla difficoltà di staccare per il tentativo di ridurre le liste di attesa. I problemi sono gli stessi che avevano acceso la protesta lo scorso anno. Ora i lavoratori dell’Asl To3 sono di nuovo in mobilitazione e potrebbero arrivare allo Stato di agitazione, in assenza di risposte alle loro richieste. La decisione è stata presa ieri dalle Rsu Fp Cgil e Uil Fp, che denunciano come l’azienda sia “paralizzata, si mettono in campo meccanismi di rinvio di tutti i temi che dovrebbero dare risposte vere ai lavoratori e alle lavoratrici. In compenso il nuovo Atto Aziendale ed il Piano di Organizzazione Aziendale approvato dalla Regione aumentano le posizioni dirigenziali in barba ai gravi problemi di bilancio dell’Azienda. Le posizioni dirigenziali sono cresciute da 116 del primo gennaio 2019 alle attuali 143, al primo aprile”. Inoltre finiscono nel mirino anche “milioni per consulenze esterne”. Le azioni che verranno intraprese dai lavoratori saranno decise nei prossimi giorni.





