"InfraTo sta cercando di risolvere i problemi senza smontare tutto: bandire nuove gare vuol dire perdere un anno o due". Dopo il Consiglio Comunale, è il sindaco Stefano Lo Russo ad intervenire ai microfoni di ToRadio sul prolungamento della metropolitana fino a Cascine Vica. ICI Spa - l'azienda che si è aggiudicata il maxi appalto per l'estensione ad ovest dell'infrastruttura, oltre al completamento delle quattro nuove stazioni Certosa, Collegno Centro, Villaggio Leumann e Cascine Vica - è in difficoltà finanziaria.
Entro il 15 marzo la società avrebbe dovuto presentare il piano di rientro, così come previsto dalla richiesta di concordato preventivo depositata ad agosto 2025, ma non l'ha fatto. Ragion per cui il Tribunale di Roma ha dichiarato estinto questo ultimo provvedimento. Ma la questione, così come la speranza, non è ancora del tutto chiusa. Secondo quanto dichiarato negli scorsi giorni al Corriere Torino, ICI Spa starebbe cedendo dei cantieri ad altre aziende e starebbe preparando - invece di una domanda di concordato in bianco - una domanda "completa". In sostanza, rispetto all'estate scorsa, sarebbero cambiate le condizioni di partenza e quindi anche quelle di un'eventuale piano di rientro.
Nuove gare
La società vorrebbe presentare quest'ultimo provvedimento entro i primi di aprile 2026, evitando così il fallimento: l'unico problema è che in questa fase di transizione ICI Spa è aggredibile da eventuali creditori, perché non sono più in vigore le misure protettive. Se la società riuscisse ad evitare la liquidazione giudiziale, la fine dei lavori del prolungamento della metro 1 è prevista non prima della fine del 2027. Impensabile, come chiarito ieri dall'assessore alla Mobilità, Chiara Foglietta, lo scorrimento della graduatoria: l'aggiudicazione degli attuali bandi risale al 2019. "La conseguenza - ha chiarito Foglietta - è la predisposizione di nuovi progetti, a prezzi correnti, e l'indizione di nuove gare (da finanziare) finalizzate al completamento dei lavori".
Uno scenario che lo stesso sindaco Lo Russo vuole evitare, come chiarito ai microfoni della radio: "Bernardino Chiaia, come AD di InfraTo che è stazione appaltante del prolungamento, sta provando a gestire le difficoltà dell'azienda". "Stiamo cercando di risolvere i problemi, senza smontare tutto: bandire nuove gare vuol dire perdere un anno o due", ha concluso Lo Russo.





