Scuola e formazione - 11 marzo 2026, 11:37

Castello di Rivoli: nasce "OCCULTA", il progetto di UniTo per la cura collettiva del Fondo Chiara Fumai

L’artista, prematuramente deceduta a Bari nel 2017, ha sviluppato una pratica performativa tesa ad indagare figure femminili dimenticate o ribelli che impersonava trasformandosi fisicamente.

Castello di Rivoli: nasce "OCCULTA",  il progetto di UniTo per la cura collettiva del Fondo Chiara Fumai

Nasce OCCULTA – Osservatorio per la Cura Collettiva dei Linguaggi Tecno-Archiviali, un progetto dell’Università di Torino dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico e alla costruzione partecipata della memoria culturale. Al centro dell’iniziativa, l’attivazione del Fondo Chiara Fumai, conservato presso il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, Partner del progetto.  

L’artista Chiara Fumai (nata a Roma nel 1978 e prematuramente deceduta a Bari nel 2017) ha sviluppato una pratica performativa tesa ad indagare figure femminili dimenticate o ribelli che impersonava trasformandosi fisicamente. Il suo lavoro ha intrecciato critica femminista e immaginari dello spirituale e dell’occulto come strumenti di rottura e contro-narrazione.

Attraverso un percorso articolato in laboratori, una presentazione al pubblico e un evento performativo conclusivo, OCCULTA entra in dialogo con il materiale archivistico del Fondo Fumai al CRRI. Il progetto guarda all’archivio quale luogo di costruzione della memoria individuale e comunitaria per nuove interpretazioni e narrazioni. A partire da una riflessione sul valore politico ed estetico dell’archivio, OCCULTA sperimenta modalità di cura collettiva.

Il progetto parte ufficialmente a maggio con l’Atelier di co-curatela, una serie di laboratori nei quali gruppo di partecipanti, selezionati/e tramite una call aperta, lavorerà sui materiali del Fondo Chiara Fumai, sia presso il CRRI sia presso lo spazio espositivo Mucho Mas! a Torino. I partecipanti immagineranno insieme ipotesi allestitive e presentazioni al pubblico. Il risultato dei laboratori includerà una presentazione aperta al pubblico presso il CRRI del Castello. In una seconda fase, laboratori intitolati Archivi affettivi, un secondo gruppo di partecipanti, sempre selezionate/i via call aperta, saranno invitati/e a costruire il proprio archivio personale. Oggetti, documenti e tracce biografiche saranno messi in comune e discussi collettivamente, attivando una pratica simbolica e poetica di riappropriazione delle memorie individuali.

In una terza fase, OCCULTA si concluderà con un evento di conferenze nella tipologia touch and speech affidate al gruppo di docenti che formano il Comitato Scientifico del progetto in omaggio alla memoria performativa dell’opera di Chiara Fumai. L’evento avrà luogo nell’autunno 2026 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea durante la Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI – Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani.

Il progetto incentrato su Chiara Fumai nasce da una collaborazione tra l’Università degli Studi di Torino e il CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. L’iniziativa è ideata e coordinata da Cristina Voto, docente e ricercatrice al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, e coinvolge docenti, ricercatori e ricercatrici dei settori di comparatistica, italianistica, media e spettacolo, oltre alla collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, il Dipartimento di Storia e l’Associazione Mucho Mas!.

“OCCULTA – spiega Cristina Votonasce dal desiderio di mettere in dialogo ricerca universitaria, pratiche di valorizzazione del patrimonio e forme di cura collettiva attorno al Fondo Chiara Fumai, custodito dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli. Finanziato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino come progetto di Terza Missione, OCCULTA apre uno spazio di lavoro accessibile e condiviso, pensato per chi desidera partecipare anche senza competenze specifiche in arte, archiviazione o curatela. Attraverso momenti di incontro, confronto e attività pratiche, il progetto invita a interrogarsi su che cosa significhi oggi ‘fare archivio’: quali tracce scegliamo di conservare, come le leggiamo, come le mettiamo in relazione, come diventano racconto comune. Attivando gli archivi nella relazione tra memorie personali e pratiche artistiche, OCCULTA promuove processi partecipativi e una riflessione collettiva sui patrimoni personali e d’artista. L’archivio viene così inteso come uno spazio vivo, in cui le tracce non restano materiale specialistico, ma diventano strumenti di lettura, relazione e immaginazione condivisa, capaci di generare connessioni, alleanze e nuove forme di partecipazione culturale”.

Il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, dove è conservato il Fondo Chiara Fumai, è nato nel 2017 con la missione di ricercare, raccogliere e valorizzare materiali d’archivio di artisti, architetti, curatori, galleristi, collezionisti e istituzioni culturali italiane, dagli anni sessanta al presente. Gli archivi sono anche attivati dallo stesso CRRI quale materia in divenire, attraverso mostre temporanee, dialoghi creativi e interdisciplinari. Oltre all’ideazione di progetti espositivi e alla pubblicazione di libri, cataloghi e video documentari, le attività del CRRI includono l’organizzazione di workshop intesi come momenti di alta formazione professionale, tavole rotonde e giornate di studio. Il CRRI è ubicato presso la Manica Lunga del Castello, in spazi riconfigurati grazie a un progetto curato dall’architetto Andrea Bruno, che ha dotato il Museo di locali destinati alla conservazione e fruizione dei materiali.

OCCULTA rappresenta un’importante sinergia istituzionale tra il Castello di Rivoli e l’Università di Torino. Nel progetto confluisce l’intenzione condivisa di guardare al patrimonio archivistico quale ambito nel quale l’alto valore della ricerca scientifica e accademica è aggiornato attraverso una modalità più partecipativa e inclusiva. In questo contesto, la pratica di Chiara Fumai potrà meglio essere tenuta viva per le generazioni future di artisti e di studiosi” – dichiara Marcella Beccaria, Responsabile del CRRI.

comunicato stampa

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