(Adnkronos) - Al 6° Seminario nazionale su Autobus e Filobus al Ministero delle Infrastrutture, Giuseppe Campagna, direttore generale della Città metropolitana di Messina, presenta l'evoluzione della mobilità nella quarta città metropolitana d'Italia (108 comuni, 3.266 kmq): 79 mln di finanziamenti Ue, Pnrr e Pums per rinnovo flotta, infrastrutture e politiche tariffarie che attraggono clientela e raggiungono split modale. Da 49 a 200 autobus a Messina (+308% nel 2025), 115 elettrici, età media 5,8 anni; ricavi abbonamenti +1.338% (5,8 mln euro), 35mila utenti su 230mila abitanti con Moveme low-cost. Esteso a Taormina (da 10 a 22 bus, 9 elettrici) e Milazzo (2 turistici elettrici); 14 colonnine (86 in arrivo), pantografi, pensiline fotovoltaiche, defibrillatori su tutti i mezzi (200 vs 5 del 118).
"Quando l'offerta cresce ed è un'offerta stabile e reale, cosa succede? Succede che chiaramente crea domanda e induce fiducia nell'utente, il quale ormai utilizza in modo stabile il mezzo pubblico al di là del ceto d'appartenenza. Vedo la mattina tantissimi liberi professionisti che prendono il mezzo pubblico per andare a fare quello che prima facevano con la macchina. A Messina siamo passati da 49 autobus a 200 nel 2025, con 115 bus elettrici, e abbiamo 35.000 abbonati in una città di 230.000 abitanti: è un risultato straordinario per una città che aveva il trasporto pubblico locale solo sulla carta. Questo grazie ai 79 milioni di finanziamenti intercettati dal Piano strategico nazionale di mobilità sostenibile, dal Pommetro e dal Prr, somme che sono state messe a terra grazie soprattutto alle aziende come Atm, più che agli enti locali", sottolinea Campagna, ex presidente Atm fino al 2024 e presidente servizi Taormina. Sfide collinari e manutenzione elettrica; auspicio più fondi regionali.





