Politica - 19 ottobre 2026, 15:40

Istituto Romero, Ricca e Adduce (Lega): "Questa non è protesta ma devastazione"

"Chi ha distrutto paghi fino all’ultimo euro"

“Sedie e oggetti lanciati dalle finestre, petardi fatti esplodere dentro l’istituto, aule e muri imbrattati, vetri presi a pallonate: quello che è accaduto oggi al Romero non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare. Un’occupazione presentata come una protesta contro il Governo, nei fatti si è ridotta a un andirivieni dal bar tra uno spuntino e una bibita, intervallato da atti di vandalismo puro, e come tale va trattata. Non c’è rivendicazione che possa giustificare questi comportamenti e chi ha compiuto quei gesti deve risponderne davanti alla legge. Lo stesso vale per chi ha trasformato le aule e i corridoi dell’istituto in un campo da calcio, distruggendo vetri e arredi che appartengono a tutti. La scuola è un bene pubblico, pagato con i soldi delle famiglie piemontesi. Ogni euro speso per ripulire muri e sostituire vetri è un euro sottratto alla manutenzione, alla sicurezza degli edifici e alla didattica. È paradossale che chi dice di protestare per avere scuole migliori finisca per renderle più povere e meno sicure. Alla dirigenza, ai docenti, al personale ATA e ai tanti studenti che vogliono soltanto studiare e che oggi pagano le conseguenze delle azioni di pochi va tutta la nostra solidarietà e auspichiamo che i responsabili vengano individuati rapidamente e siano chiamati a risarcire integralmente i danni. Le occupazioni non possono diventare zone franche in cui tutto è permesso. Il dissenso si esprime con la parola, nelle assemblee, negli organi di rappresentanza. Chi sceglie la distruzione si mette fuori da qualsiasi confronto e le istituzioni hanno il dovere di dirlo con chiarezza, senza ambiguità e senza giustificazioni”. Così in una nota congiunta Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte, e Laura Adduce, capogruppo Lega a Rivoli.

comunicato stampa