Martedì 6 ottobre alle 18 (Lavanderia a vapore, corso Pastrengo 51 a Collegno) Barricalla presenta All You Can Waste, il cortometraggio d’animazione prodotto da Barricalla e realizzato dallo studio torinese Mu Film.
Il corto, in concorso in diverse rassegne e concorsi cinematografici in Italia e in Europa mette in luce le dinamiche legate allo sfruttamento delle materie prime e alla generazione dei rifiuti, ricordando l'impatto che ogni nostra singola azione e decisione quotidiana ha sulla salute del pianeta e dei suoi abitanti.
L'evento si aprirà con i saluti introduttivi di Clara Bertolo, Assessore alla Cultura del Comune di Collegno, e di Francesco Tresso, Assessore al Verde pubblico del Comune di Torino. A seguire, Gabriele Vacis, regista teatrale, drammaturgo e sceneggiatore, terrà Meditazione sul cibo, uno speech che prende spunto dal romanzo di Karen Blixen, Il Pranzo di Babette, rivisitato per l’occasione.
La proiezione presentata dal regista Andrea Deaglio seguirà una tavola rotonda dal titolo Il mondo dei rifiuti tra la realtà e il cinema, un momento di approfondimento sulle tematiche emerse nel cortometraggio.
Interverranno:
Mauro Anetrini, Presidente di Barricalla Spa, il critico cinematografico e docente dell’Università La Sapienza Marco Lombardi, il Capo Centro DIA Piemonte e Valle d’Aosta Tommaso Pastore, il Direttore Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Sergio Capelli e il regista Andrea Deaglio, coordina Alessandro Battaglino, Direttore generale di Barricalla Spa.
Questo progetto nasce dalla volontà di utilizzare il linguaggio cinematografico e quello dell’illustrazione per condensare in pochi minuti temi di grande rilevanza.
La produzione di All You Can Waste è infatti un ulteriore tassello del percorso di divulgazione e trasparenza che Barricalla ha intrapreso per raccontare come il mondo dei rifiuti e sia fortemente connesso a molte altre tematiche.
Negli anni, il percorso di Barricalla si è focalizzato su alcune delle più importanti urgenze ambientali come la difesa delle api, la lotta alle ecomafie, la necessità di impianti di smaltimento sicuri, la scelta di stili di vita sostenibili.
Dopo il primo cortometraggio L’ultima ape, la società ha fatto un ulteriore passo in avanti, mantenendo lo stesso linguaggio per raccontare un ulteriore aspetto dello smaltimento.
Che legame c'è tra un'ape che entra da una finestra, un televisore rotto, un piatto di sushi e la produzione di api drone? Attorno a questo cerchio invisibile ma strettissimo che si sviluppa il nuovo cortometraggio d'animazione All You Can Waste, che porta lo spettatore all'interno di una catena di montaggio globale, dove l'apparente casualità degli eventi quotidiani rivela in realtà una drammatica interconnessione planetaria.
I temi trattati in All You Can Waste sono molteplici: a partire dalla facilità con cui sostituiamo gli oggetti obsoleti o superati senza chiederci quale fine faranno per arrivare ai comportamenti che non badano alle conseguenze, passando dalla nostra cecità sullo sfruttamento delle risorse e della devastazione di luoghi nel cosiddetto Sud del mondo. Senza dimenticare Il tema delle ecomafie, che smaltendo illegalmente i rifiuti generano da un lato enormi danni per l’ambiente e dall’altro ingenti profitti per i consorzi criminali. Una lotta impari che non può avere futuro se non attraverso la creazione di impianti di smaltimento, presidiati, sicuri e controllati, per tutti quei rifiuti che, al momento, non posso avere un'altra destinazione.
Senza trascurare tema inquietante e non troppo distopico della sostituzione della natura, dove l'ape che attraverso l’impollinazione garantisce la nascita di nuovi fiori e nuove piante rischia di essere sostituita da api-drone artificiali, costruite proprio con i materiali recuperati dai nostri rifiuti elettronici.
All You Can Waste lancia un messaggio sulla consapevolezza degli stili di vita, perché attraverso piccoli gesti si può preservare l’ambiente, la salute delle persone e gli ecosistemi.