Sport - 30 giugno 2026, 12:28

Grande successo per il memorial di calcio, il Paradiso Collegno ricorda Marco Maggiolini

Un evento per celebrare Marco Maggiolini di Alpignano, morto a 47 anni

L’ultimo appuntamento sportivo della stagione calcistica 2025/2026 si è svolto lo scorso weekend sui campi del Paradiso Collegno. Si tratta del Memorial dedicato a Marco Maggiolini, di Alpignano, morto improvvisamente a 47 anni il giorno di Pasqua. Un amico di molti, ma soprattutto del direttore sportivo della scuola calcio del Paradiso Collegno Daniele Rolino che ha voluto fortemente ricordare “Maggio” come veniva simpaticamente chiamato dagli amici più stretti organizzando un torneo calcistico a lui dedicato.
 

"È un torneo a cui tengo molto – ha affermato il direttore sportivo Daniele Rolino – Nonostante la difficoltà a organizzare un torneo in questo periodo estivo, lo faccio sempre con molto piacere perché Marco era un amico, una persona fantastica e solare. Anche quest’anno lo abbiamo fatto per dare un aiuto alla famiglia e dimostrare sempre la mia e la nostra vicinanza, compresa quella delle squadre dove ha lasciato altri amici".    

Coinvolti 250 ragazzi                           

Nelle due giornate (27 e 28 giugno) hanno partecipato 16 squadre della provincia di Torino, 250 ragazzi tra categoria 2013 e 2012. Centinaia i genitori che hanno partecipato e tifato i propri ragazzi dalle tribune dei due campi del Paradiso Collegno in via Vespucci 1 e in via Galvani 1. A vincere nella categoria 2013 l'Alpignano, mentre nella categoria 2012 il Lucento.

Maggiolini, grande tifoso del Torino, è stato anche giocatore e dirigente del Caselette, padre di uno dei piccoli della società neroverde e un preziosissimo dirigente, prima di passare al Pianezza e anche lì era benvoluto da tutti. Marco ha lasciato Sophie e i loro due figli di 18 e 13 anni.

"Nel suo nome – ha detto il Presidente del Paradiso Collegno Franco Mesianoabbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo per chi resta. Tutto l’incasso, infatti, sarà devoluto alla famiglia. Marco era un ragazzo che sapeva come farsi volere bene".

comunicato stampa