Ultim'ora - 28 giugno 2026, 10:51

Gabry Ponte trasforma San Siro in una discoteca a cielo aperto, lo show tra Millennial e Gen Z

(Adnkronos) - Il sole sopra lo stadio Meazza picchia ancora. L'orologio segna le 20 in punto e l'aria sfiora ancora i 40 gradi. Ma il caldo non sembra fermare nessuno. Soprattutto lui. Al ritmo dei primi bpm, Gabry Ponte sale sul palco di San Siro pronto a riscrivere la storia: è il primo DJ a riempire per due volte uno stadio. E non uno stadio qualsiasi. San Siro è il tempio della musica, la Scala del calcio che ogni estate ospita i più grandi nomi del pop, del rock e del rap. Poi ieri è arrivato lui, Dj e producer, con il suo mixer e un unico obiettivo in testa: far ballare tutti. E Gabry Ponte, ancora una volta, ci è riuscito. 

Le persone erano 55mila, tra Millennials, Gen Z e Alpha. Tutte riunite in uno stadio, trasformato per tre ore in una vera e propria discoteca a cielo aperto. La serata è lunga. La scaletta pure, degna di un artista che ha posto le basi della musica dance in Italia, diventando un punto di riferimento nel mondo. Ci sono i brani che hanno segnato intere generazioni: 'Geordie', 'La danza delle streghe', 'Vivi nell'aria' e, immancabile, 'Blue (Da Ba Dee)', il successo del 1998 che ha lanciato gli Eiffel 65. Proprio la band raggiunge Gabry Ponte sul palco in uno dei momenti più amarcord della serata. "Se sono qui è anche grazie a loro", dice il DJ, non dimenticando le sue origini. 

Le sorprese, però, non finiscono: sul palco salgono anche Salmo, Shibui, Alessia Labate. E Jovanotti. E qui le carte cambiano. Il pubblico lo accoglie con un boato. È il momento in cui due 'mostri' della musica – seppur in generi diversi - si incontrano. Insieme presentano per la prima volta dal vivo DNA, il singolo pubblicato il 26 giugno, che unisce due mondi musicali apparentemente lontani: da una parte il Dj italiano più ascoltato e streammato al mondo, dall'altra uno dei cantautori più amati della musica italiana. A quel punto, il sole è tramontato sopra lo stadio Meazza e qualche refolo di vento alleggerisce la temperatura ancora ostile. Ma l’energia è sempre la stessa dall’inizio alla fine.  

 

E come le favole, tutto ha un inizio e una fine. E la fine, ha sempre un nuovo inizio. Gabry Ponte ha annunciato il suo prossimo progetto: nel febbraio 2027 debutterà ‘CIRCOTRON – The Dance Show’, un nuovo tour nei palazzetti. Un progetto che unirà il Dj set al circo contemporaneo, con performer e acrobati internazionali protagonisti di uno show immerso in un'estetica fantasy e steampunk, tra suggestioni gotiche e atmosfere fantascientifiche. 

Ma ieri c’è stato spazio anche per l’emozione. Perché Gabry Ponte ha portato sul palco la sua Alice, la figlia nata nel 2021. La bambina che lo ha reso papà per la prima volta e che ha ballato davanti a uno stadio stracolmo di gente. E l’immagine di quel bacio stampato sulla guancia, mentre la piccola salutava, è stato capace di fermare la musica anche solo per un instante.  

Nel 2016 Gabry Ponte cantava ‘Che ne sanno i 2000’, diventato l’inno generazionale dedicato a chi è cresciuto negli anni novanta. Ma, guardando questo concerto di San Siro è evidente che quella musica ha saputo attraversare il tempo. Tra il pubblico ci sono anche quei ragazzi che le sue hit intramontabili forse non le hanno vissute, ma le cantano come fossero appartenute anche a loro. Sarà questa la sua vera forza. Per una sera, a San Siro, non c'erano generazioni diverse, ma solo migliaia di persone che ballavano la stessa musica. “Con questa seconda serata qui a San Siro si chiude un capitolo incredibile”, dice. Ed è difficile dargli torto. Ma a giudicare dal sold out, dai nuovi progetti e dall’entusiasmo del pubblico, quello che si chiude sembra soprattutto l’inizio di una nuova storia. 

 

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