Lettera anonima al sindaco di Collegno, Matteo Cavallone, per il rumore notturno provocato dai cantieri della metropolitana: "Ve la faremo pagare". Qualche giorno fa, presso il municipio alle porte di Torino, è arrivata una missiva di minacce rivolte al primo cittadino e alla sua famiglia.
La lettera
Un foglio scritto a mano e firmato da un gruppo di persone che vive vicina al cantiere della linea 1. "Sono mesi - si legge nel documento - che è impossibile dormire tutta la notte. Anche il sindaco è colpevole, capite solo le minacce. Siete fregati bastardi, se non fate smettere subito questo rumore subito rintracciano chi dovrebbe agire".
"Non nascondo - spiega Cavallone in uno video - che abbiamo affrontato un primo momento di inquietudine". Subito dopo l'accaduto il sindaco si è presentato ai Carabinieri e ho sporto denuncia.
"Non mi sono mai tirato indietro"
"Condanno fermamente, - prosegue il primo cittadino, via social - da sempre, la violenza, l’istigazione all’odio e all’odio politico. Non mi sono mai tirato indietro di fronte a qualsiasi confronto. Sin dall’inizio del mio mandato ho scelto che il mio ufficio (e quando non è possibile, mi presento direttamente io, a casa dei cittadini) possa essere un luogo di scambio e confronto".
"Ma incitare alla violenza, augurare il male a me, mia moglie e le mie figlie, questo no", conclude Cavallone. Ad esprimere "piena solidarietà al sindaco" Collegno Rinasce. Vicinanza a Cavallone anche da PD Piemonte e PD Torino. Il segretario dem Domenico Rossi commenta: "I sindaci rappresentano la prima linea delle nostre istituzioni democratiche sul territorio e, troppo spesso, si trovano a essere bersaglio di frustrazioni e violenze inaccettabili". "Le intimidazioni anonime - chiosa - non fermeranno il lavoro dei nostri amministratori".
"Forza Matteo, siamo al tuo fianco" aggiunge il capogruppo comunale del Pd Claudio Cerrato.