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Economia e lavoro | 25 giugno 2024, 18:58

La frenata del Superbonus toglie al Piemonte la voglia di investire in casa: nel 2024 si prevede un calo dell'8,4%

I dati sono presentati da Ance a livello regionale. E arrivano alla fine di un 2023 di crescita proprio grazie alle agevolazioni di legge. Timori anche sul Pnrr "alleggerito"

muratore con casco in cantiere

Il mondo dell'edilizia ha vissuto un 2023 positivo, ma ora il 2024 frena

La frenata del Superbonus ha tolto al Piemonte la voglia di investire. Lo dicono i dati dell'Ance, l'associazione costruttori, che ha fatto il punto tra il "prima" e il "dopo" allo stop imposto per legge alle agevolazioni nate durante la pandemia.

Il 2023 tra lavoro, investimenti e opere pubbliche

Si scopre, così, che se il 2023 ha visto proprio l'edilizia spingere il Piemonte a rappresentare "il 9,7% del Pil e il 19,4% degli addetti nell'industria", come spiega Francesco Panuccio, coordinatore Ance Piemonte e Valle d’Aosta con delega al Centro Studi, Il settore delle costruzioni ha chiuso l'anno con investimenti in crescita del +4,4% rispetto al 2022. L'occupazione è aumentata del +3,1% nel numero di ore lavorate e del +5% nel numero di lavoratori. Un incremento avviene in seguito a un 2022 caratterizzato da tassi di crescita prossimi al 20% per entrambi (+18,3% per le ore lavorate e +17,1% per i lavoratori iscritti rispetto al 2021).

Un impulso positivo vissuto anche dal settore pubblico: +13,4% nel numero di progetti e addirittura un +205,7% in valore, attribuito principalmente alla presenza di maxiappalti.

In flessione il mercato immobiliare

Solo il mercato immobiliare ha mostrato segnali di difficoltà, con un calo delle compravendite del -8,9% e una diminuzione significativa dei mutui per l'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie (-29,2%) e delle imprese per investimenti residenziali (-27,8%). Segno, probabilmente, dei tassi di interesse che già avevano iniziato la loro corsa verso l'alto per contrastare l'inflazione.

 

Il 2024 porta con sé la frenata, tra Superbonus e Pnrr rivisitato

Il 2024, con la frenata del Superbonus, porta con sé incognite decisamente più pesanti: secondo gli esperti di Ance, infatti, si stima un calo stimato degli investimenti del -8,4%. L’inasprimento del mercato creditizio, con un calo dei finanziamenti sia per le imprese che per le famiglie, risulta una forte criticità ulteriore. "In questo contesto sarà necessario comprendere l’impatto della revisione del PNRR e saranno fondamentali investimenti in infrastrutture e nella riqualificazione del nostro patrimonio edilizio, considerando che in Piemonte l'83% degli edifici è stato costruito prima delle norme antisismiche del ‘74 e delle normative sull'efficienza energetica del ‘76”, conclude Panuccio.

 

 

Il Superbonus in Piemonte

Per comprendere meglio l'effetto che ha avuto il Superbonus in Piemonte, basta pensare al fatto che ha trainato con se oltre 36mila interventi (per un valore di investimenti di oltre 8,7 miliardi. I condomini sono stati 10.415 interventi per 5,8 miliardi di investimenti, le case unifamiliar ne hanno contati 20.861 per 2 miliardi e mezzo, mentre le uunità immobiliari indipendenti contano 4.725 interventi per 443 milioni di investimenti.

 

Infrastrutture in decollo

Nel primo trimestre 2024 gli investimenti infrastrutturali sono aumentati del 41,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. I progetti usciti dal PNRR in Piemonte rischiano di aumentare a 1.225,1 milioni, considerando le linee di investimento parzialmente definanziate che si stima possano riguardare ulteriori 275,2 milioni di investimenti regionali.

Massimiliano Sciullo

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