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Economia e lavoro | 20 maggio 2024, 07:03

Lavoro, in Piemonte un'azienda su due non trova personale: dagli autisti ai carpentieri, dai fabbri ai meccanici

Secondo gli ultimi dati Excelsior a maggio saranno assunte oltre 30mila persone. Ma il 49,8% dei casi sono profili che le imprese faticano a reperire, per carenza di candidati, ma anche di preparazione

persona che cerca lavoro

Sono oltre 30mila le assunzioni previste in Piemonte a maggio, ma in un caso su due non si trovano candidati

In Piemonte quasi un'azienda su due non riesce ad assumere il personale che sta cercando. Lo dicono gli ultimi dati di Excelsior, analizzati da Unioncamere Piemonte. Secondo le statistiche, infatti, se nel corso del mese di maggio saranno assunte oltre 30mila nuove persone in tutta la regione, sono difficili da trovare il 49,8% dei profili professionali ricercati, con un aumento del 2,6% rispetto a un anno prima. 

Le difficoltà di reperimento sono legate in primo luogo alla mancanza di candidati (32,8%, in crescita rispetto a maggio 2023), cui segue l’inadeguata preparazione degli stessi (11,9%, quota stabile rispetto ad un anno fa).

Specialisti, ma anche meccanici, operai e fabbri 

Ma quali sono le professioni più ricercate dalle aziende? Sia professioni con elevata specializzazione, quali gli specialisti nelle scienze della vita (il 93,1% delle circa 200 entrate programmate è di difficile reperimento), sia figure operaie specializzate quali addetti alle rifiniture delle costruzioni (85,5%), fabbri ferrai costruttori di utensili (82,2%), meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori di macchine fisse/mobili (74,8%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (74,3%) e conduttori di veicoli a motore e a trazione animale (73,2%).

Cercasi laureati in chimica, ma anche professioni sanitarie e matematica

A livello di percorsi di università, poi, i profili più difficili da trovare per le aziende sono laureati in ambito chimico-farmaceutico (87,0%), sanitario e paramedico (69,1%), scienze matematiche, fisiche e informatiche (68,4%) e ingegneria civile ed architettura (63,5%).

Le imprese lamentano difficoltà anche nel reperimento di candidati con istruzione tecnica superiore (ITS, 66,5%, in calo però rispetto al dato di aprile, quando il 73,7% delle figure richieste rischiava di rimanere scoperto).

Oltre un quinto del Nord Ovest

Tornando alle assunzioni, le entrate in Piemonte a maggio rappresentano il 22% delle 136.300 assunzioni previste nel Nord Ovest e il 6,1% del totale di quelle nazionali (494mila circa).

Il 55,7% delle assunzioni programmate per il mese di maggio riguarda imprese di micro e piccola dimensione (1-49 addetti), il 20,3% realtà di medie dimensioni (50-249 addetti) e il 24,1% grandi aziende (250 dipendenti e oltre).

Dipendenti, ma a tempo determinato

Il 76,6% delle entrate programmate dalle aziende piemontesi riguarderà personale dipendente (valore in diminuzione rispetto ad aprile 2024), il 16,7% lavoratori somministrati (in aumento), l’1,9% collaboratori e il 4,9% altri lavoratori non alle dipendenze.

La domanda di lavoro anche a maggio 2024 è trainata dai contratti a tempo determinato con il 57% delle entrate programmate (in diminuzione di un punto rispetto al mese precedente), seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 28% dei casi (in calo di tre punti su aprile 2024). L’apprendistato rappresenta la tipologia contrattuale prescelta per il 9% delle entrate, mentre gli altri contratti detengono una quota residuale del 6% del totale complessivo regionale.

Servizi, ma non solo

Se nel trimestre le assunzioni arrivano a 92.180, da qui a luglio sono sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 61.220 entrate, il 66,4% del totale (2.140 unità in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente). L’industria prevede 30.960 entrate, generando il 33,6% della domanda totale e segnando un aumento di circa 1.160 unità rispetto al periodo maggio-luglio 2024. Tra i servizi, il comparto che assorbirà la fetta più rilevante delle 92.180 entrate previste nel trimestre maggio-luglio 2024 è il turismo (servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici), con 13.920 ingressi (15,1% del totale), seguito dal commercio, con 13.130 entrate e una quota del 14,2% del totale e dai servizi alle persone, per cui le imprese intervistate presumono di dover effettuare 11.860 assunzioni (il 12,9%).

Massimiliano Sciullo

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