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Economia e lavoro | 21 marzo 2024, 09:15

L’intelligenza artificiale ci farà vivere bene? Molto dipenderà da politica e datori di lavoro [FOTO e VIDEO]

Il tema al centro di un convegno al Polo del ‘900 in occasione della Settimana del Lavoro promossa da Ismel. L’Europa ha approvato l’AI Act, ma gli scenari che si apriranno sono ancora da definirsi

L’intelligenza artificiale ci farà vivere bene? Dipenderà da politica e datori di lavoro

L’intelligenza artificiale ci farà vivere bene? Dipenderà da politica e datori di lavoro

Arrivati a metà della "Settimana del lavoro" organizzata da Ismel si va ad affrontare il tema dell'intelligenza artificiale. Con l'AI il mondo del lavoro cambierà, si creeranno nuove professioni, ma come contraltare potrebbero presentarsi problematiche sociali legate al 'taglio' di maestranze umane. 

La palla in mano ai datori

Ruolo importante avrà la politica, che dovrà regolamentarne l'utilizzo, ma la partita principale sarà giocata dai datori di lavoro. Difficile prevedere gli scenari che si apriranno, ma sarà necessario vigilare affinché l'utilizzo non sia legata solamente all'ottimizzazione dei costi e ad aumentare il profitto.

L’incontro al Polo del '900

Di questo si è parlato nella conferenza che si è svolta ieri, mercoledì 20 marzo, presso l’auditorium del Polo del ‘900. Un ricco panel di interventi con di esperti di questo ‘nuovo’ ambito, vero tema del momento vista anche la recente attuazione in sede di Commissione europea dell’AI Act, la prima legge al mondo sull’intelligenza artificiale. 

I risvolti sociali dell’AI

Ma a valutarne i risvolti sociali anche i rappresentanti sindacali che hanno analizzato gli aspetti occupazionali legati a questo cambiamento epocale. Riflessioni che saranno fondamentali per la realizzazione del manifesto condiviso tra i protagonisti del mondo dell’occupazione e che verrà attuato al termine della ‘sei giorni’ della Settimana del lavoro che terminerà sabato 23 marzo e che ha come claim "Voglio Vivere Bene - Equità, benessere, sviluppo”. 

Docenti, imprenditori e sindacati

Sugli scenari e le possibili prospettive legate all’AI è intervenuto Guido Boella, Vicerettore e professore ordinario del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino. Sul tema occupazione e nuovi mestieri hanno partecipato il segretario confederale della Uil Torino e Piemonte Luca Cortese, Vittorio Di Tomaso Ceo di Maize e presidente del gruppo Digital Technologies, Unione Industriali di Torino, Donato Montibello, vicepresidente della cooperativa Mediterranei e Pietro Pacini, direttore CSI Piemonte.

L’incontro è stato moderato dal già presidente Ismel Giovanni Ferrero.

Daniele Caponnetto

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