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Sanità | 15 marzo 2024, 13:47

Dopo il Covid in Piemonte è boom di disturbi alimentari tra i più giovani. Una panchina viola li sostiene davanti al Regina Margherita

Casi cresciuti del 112% dopo la pandemia tra i ragazzi, che ora sono il 60% dei pazienti in carico presso l'ospedale infantile torinese

Disturbi alimentari, la panchina viola davanti al Regina Margherita

Disturbi alimentari, la panchina viola davanti al Regina Margherita

Una panchina lilla davanti all'ospedale Regina Margherita di Torino per ricordare che i disturbi alimentari sono sempre più un'emergenza, soprattutto tra i più giovani. E che si può guarire.

Il taglio del nastro questa mattina

È stata inaugurata questa mattina in piazza Polonia, proprio di fronte all'ingresso dell'ospedale, grazie al sostegno dell’Associazione dei familiari di figli affetti da disturbi alimentari “Lo Specchio ritrovato” di Torino. Oltre ai ragazzi, ai medici e alle famiglie, erano presenti anche la vicesindaca Michela Favaro e Franca Fagioli. "Da sempre il Regina Margherita è un luogo fondamentale - dice Favaro - ed è importante ribadire il messaggio che guarire si può. È ancora più bello che la panchina sia stata dipinta dai ragazzi che sono curati qui. E non ci si deve dimenticare delle famiglie, ecco perché è importante il ruolo delle Associazioni".

Numeri da brividi 

I numeri, d'altra parte, sono da brividi. In Piemonte i pazienti in età evolutiva in carico a livello ambulatoriale / territoriale sono aumentati dopo il Covid del 112%. L’ospedale Infantile Regina Margherita, Centro di riferimento regionale per psicopatologia acuta e complessa per l’età evolutiva, ha registrato un aumento del 100% degli accessi in urgenza dal Pronto Soccorso per anoressia dal 2018 al 2021, un trend che non accenna a diminuire. Il 30% di questi pazienti viene ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria Infantile e/o nei reparti di Pediatria.

Elemento saliente è la complessità che ne prolunga la durata (sovente oltre 60 giorni). Il Day Hospital Psichiatrico terapeutico ha visto un netto aumento dei passaggi per disturbi mentali, tra il 2021 e il 2023, da 3900 a 5300; in particolare passaggi per disturbi del comportamento alimentare sono aumentati da 503 a 2400. 

Sei pazienti su 10 al Regina per problemi alimentari 

I pazienti con disturbi alimentari oggi rappresentano il 60% della totalità dei pazienti in carico (contro il 10% nel 2018). Una novità che ha influenzato nella riorganizzazione del Day Hospital ha visto dal 2021 l’introduzione delle “cene” per espandere l’offerta di percorsi dedicati con pasto assistito. 

A livello nazionale, emerge che il 90% dei casi è legato a ragazze, il 59% dei casi ha tra i 13 e 25 anni di età, il 6% ha meno di 12 anni. Prevale l’anoressia nel 42% dei casi, seguono bulimia (18%) e “binge eating” (15%). E spesso non sono malattie che si presentano da sole: oltre il 70% dei casi presenta comorbidità con sintomi psichiatrici, quali ansia, autolesionismo e disturbi dell’umore.

Massimiliano Sciullo

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