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Economia e lavoro | 20 gennaio 2024, 17:38

Lotta allo spreco di cibo: anche in Piemonte sempre più persone pronte a chiedere il "doggy bag" al ristorante

Le statistiche dicono che una persona su due chiede di poter portare a casa gli avanzi di una cena fuori. Brizzolari (Coldiretti Piemonte): "Tanti lo portano al lavoro, il giorno dopo, per la pausa pranzo"

porta pranzo

La lotta allo spreco arriva anche sui tavoli dei ristoranti

Lo spreco alimentare si combatte anche al ristorante. Sono sempre di più, infatti, torinesi e piemontesi che si dicono pronti a chiedere la cosiddetta "doggy bag", a fine pasto, per poter portare a casa gli avanzi, evitando che vadano sprecati.

Una persona su due chiede il doggy bag

La conferma arriva da una ricerca di Coldiretti, che stima addirittura - su scala nazionale - la percentuale di una persona su due disponibile a questa possibilità. Si tratta del 49%, per l'esattezza. Ma la percentuale sale (58%) se si analizza il comportamento delle generazioni più giovani, decisamente più attente a queste tematiche.

Contro lo spreco di cibo, poi, in Piemonte, i cuochi contadini propongono diversi piatti con ricette anti spreco. Dai rabaton, tipici alessandrini, al cavolfiore in pastella, fino alle crocchette di riso e alla giardiniera di verdure, tradizionale antipasto piemontese.   

Gli avanzi arrivano in ufficio il giorno dopo

Le strategie antispreco si applicano ormai a tutti i versanti – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa, delegato confederale – a partire dall’ufficio dove oltre un italiano su due (54%) che lavora si porta il pranzo con quanto avanzato la sera precedente. La difesa delle tasche passa anche da una maggiore attenzione alle cose da mettere nel carrello ecco che, secondo Coldiretti/Censis, il 77% degli italiani prepara regolarmente una lista della spesa con relativa programmazione di cosa comperare. E con acquisti più responsabili cresce anche il fenomeno dei farmers market: il 54% dei cittadini compra nei mercati dei contadini con l’obiettivo di sostenere le realtà locali, ridurre l’impatto ambientale dei lunghi trasporti e garantirsi prodotti più freschi che durano di più"

Massimiliano Sciullo

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