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Viabilità e trasporti | 27 settembre 2023, 13:16

Centomila voucher da 100 euro: la Regione fa lo sconto per chi ha auto vecchie e fa l'abbonamento ai mezzi pubblici

Operativo da fine ottobre, ma retroattivo da inizio settembre, un voucher (o un rimborso su conto corrente) per le famiglie in possesso di una vettura diesel Euro3, Euro4 o Euro5. Cirio: "Non abbassiamo la guardia, ma invece di vietare forniamo un'alternativa"

Bus linea 55

Regione ed enti locali forniscono uno sconto per chi fa l'abbonamento ai mezzi pubblici

Ventiquattro milioni di euro per abbattere i costi degli utenti che vogliono utilizzare un mezzo pubblico in Piemonte: gomma, rotaia e altre possibili soluzioni. Ecco il progetto che la Regione, insieme al Comune di Torino e agli altri enti locali, vuole lanciare in giorni in cui il dibattito sull'uso delle auto e sull'inquinamento è al centro dell'attenzione. Uno sconto per chi fa l'abbonamento a treni, tram o autobus.

"Misura senza precedenti"

Centomila voucher, per cento euro ciascuno, con tre anni di durata. "E' un'operazione che non ha precedenti, soprattutto nel mondo dei trasporti pubblici - commenta il governatore del Piemonte, Alberto CirioNon ha eguali per investimento economico e per territori coinvolti. Si parte il 30 di ottobre, in maniera concreta e permetterà di emettere centomila voucher da cento euro ciascuno, cui potranno attingere persone che hanno in famiglia auto diesel Euro3 ed Euro4, ma anche Euro5, che sebbene non siano al momento oggetto di blocco dopo il rinvio del Governo, abbiamo voluto introdurre ugualmente, in prospettiva futura".

"La nostra battaglia per la qualità dell'aria non vede soste e non basta rinviare. Non si abbassa la guardia e in questo caso vogliamo incentivare le persone a non usare la macchina non vietando, ma sostenendo un'alternativa", prosegue il governatore.


[Alberto Cirio e Stefano Lo Russo]

"Meccanismo semplice: voucher o bonifico"

Il meccanismo dovrebbe essere semplice: "Il voucher che dà diritto allo sconto - aggiunge Cirio -: basterà identificarsi tramite Spid sul sito della Regione e autocertificare il possessore dell'auto Euro3, 4 o 5. Dai controlli sulle banche dati si potrà procedere, dandone beneficio al proprietario o a chi fa parte del nucleo famigliare e che, altrimenti, utilizzerebbe la vettura per spostarsi".

Online oppure di persona

Il voucher, con un codice particolare, sarà utilizzabile per l'acquisto online dei tagliandi, oppure in maniera fisica presso le biglietterie delle aziende che fanno trasporto pubblico. La misura sarà valida per chi fa abbonamento annuale anche in maniera retroattiva dal 1° settembre.
Oppure, con la ricevuta della tabaccheria, si potrà tramite il sito di Finpiemonte chiedere l'erogazione del contributo tramite Iban sul proprio conto corrente, sotto forma di rimborso a posteriori.

"Ora il Governo finanzi i trasporti pubblici"

"È un'iniziativa che va nell'ottica del sostegno a mobilità sostenibile, stimolando l'abbonamento più che la singola corsa - concorda il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo -. L'abbiamo promossa con la Regione per incentivare all'uso continuativo dei nostri mezzi pubblici. Il tutto in un quadro in cui è fondamentale un costante finanziamento del trasporto pubblico locale, per rafforzare il servizio: se vogliamo fare passare più mezzi, con più frequenza e con tram e bus nuovi, è importante crederci e chiediamo al Governo di finanziare adeguatamente il settore".

Botta e risposta tra consiglieri dem e assessori

"Oggi il Presidente Cirio ha annunciato un bonus di 100 euro a nucleo familiare per i possessori di veicoli diesel Euro 3, 4 e 5. Un bonus da 100 euro, indipendentemente dal numero dei componenti il nucleo familiare, è un aiuto importante ma non sufficiente: non è in grado di modificare le abitudini né di sostituire l’uso dell'auto. Si pensi che un singolo abbonamento annuale solo urbano costa più di 300 euro. Specie le famiglie numerose, ancora una volta sono ingiustamente discriminate. Ma il punto vero è che chi vorrebbe spostarsi con treni e bus, continuerà a fare i conti con le criticità conseguenza dei continui tagli fatti in questi quattro anni al trasporto pubblico locale", attacca il consigliere regionale dem Daniele Valle.

"Solo quest’anno sono stati tagliati 10 mln di euro dalla Giunta Cirio e non è stato riconosciuto un solo euro per l’inflazione, che secondo gli operatori è costata altri 12 mln di euro, con conseguenti riduzioni del servizio. Ovunque pendolari e famiglie segnalano ritardi, disagi, bus strapieni e studenti lasciati a terra. Vi sono zone della nostra Regione, come il cuneese, dove passa un autobus ogni tre ore. Insomma, questo bonus assomiglia un po’ ad un buono per la spesa da usarsi però in un supermercato in cui gli scaffali sono vuoti".

"I 24 milioni di euro che la Regione ha deciso di stanziare per il Bonus sul trasporto pubblico locale è certamente un segnale interessante, ma è ben poca cosa rispetto ai tanti problemi di chi viaggia per lavoro o per studio con treni e bus, soprattutto fuori Torino", .ha dichiarato l'altro esponente dem Alberto Avetta, vice presidente della II commissione.

"Sono stupito nel leggere alcuni commenti alla misura che la Regione Piemonte ha presentato oggi: forse, prima di commentare bisognerebbe approfondire meglio. I 100 mila voucher all’anno, per tre anni, che la Regione mette a disposizione sono cumulabili con il bonus trasporti nazionale ed è applicabile a tutte le tariffe agevolate, ad esempio agli abbonamenti per studenti, così come quelli per anziani o altri a prezzo ridotto proposti dalle varie aziende di trasporto pubblico", dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati. "Non è una misura “estemporanea”, ma strutturale nel senso che è declinata su tre anni e poggia su un investimento importante da 24 milioni di euro con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’utilizzo dell’auto privata incoraggiando il ricorso ai mezzi pubblici".

 

L’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ricorda poi che "il trasporto pubblico locale in Piemonte, nonostante le difficoltà legate al Covid prima e al caro carburante oggi, non ha subito alcun taglio di risorse e ha visto la Regione sottoscrivere due contratti ferroviari che consentono di avere finalmente 71 treni nuovi sul nostro territorio, oltre alla riapertura di due linee ferroviarie dopo oltre 12 anni. Questi investimenti trovano conferme positivi nei dati: nel primi mesi del 2023 i passeggeri sui treni piemontesi sono aumentati del 27%, a riprova della bontà del lavoro svolto".

Massimiliano Sciullo

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