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Economia e lavoro | 07 luglio 2023, 17:18

Svolta nella Sanità piemontese: arrivano 2000 assunzioni a tempo indeterminato. Cirio: "Stop a 15 anni di tagli"

Soddisfatti Fp Cgil, Fp Piemonte, UilFpl, Fials, Nurdind e Nursing Up: "Si risolve una carenza atavica ammessa anche dalla Regione"

Medici e infermieri in corsia

Accordo tra sindacati e Regione per l'assunzione di 2000 persone in Piemonte

Duemila nuove assunzioni per la Sanità piemontese entro il dicembre 2024, a tempo indeterminato, che andranno a sommarsi al turn over e a ulteriori stabilizzazioni di lavoratori precari. Ecco i pilastri dell'accordo sottoscritto in queste ore da Regione e sindacati nel vertice che ha dato il semaforo verde all'intesa su cui ora sarà compito dei direttore generali vigilare. E il luogo per farlo sarà l'Osservatorio che si insedierà il 14 luglio (come stabilito dall'accordo con i sindacati dello scorsi 31 maggio).

"Si conferma il percorso promosso e costruito in questi mesi dalle Organizzazioni Sindacali a sostegno del Servizio Sanitario Regionale pubblico con la precisa volontà di ottenere l'aumento degli organici delle Aziende Sanitarie piemontesi, la riduzione dei contratti precari e il recupero della gestione diretta pubblica dei servizi esternalizzati", dicono con soddisfazione i sindacati che hanno promosso l'intesa: Fp Cgil, Fp Piemonte, UilFpl, Fials, Nurdind e Nursing Up. Con loro, al tavolo, il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, il coordinatore dell’Osservatorio Pietro Presti, il direttore regionale della Sanità Antonino Sottile.


[Il tavolo che ha riunito Regione e sindacati di categoria]

Le risorse messe in campo

I soldi saranno presi da alcune disposizioni di legge già operative: 175 milioni di euro tra Decreto legge 34 e gli FSC (50 milioni), oltre al Decreto Calabria e i percorsi di reinternalizzazione. Le ulteriori stabilizzazioni saranno invece coperte dal Decreto Milleproroghe 2022.
Più in dettaglio l’operazione prevede lo stanziamento di 25 milioni già nel 2023, e poi di 50 milioni all’anno per gli anni 2024, 2025 e 2026 di coperture finanziarie aggiuntive per le Aziende sanitarie che la Regione è in grado di assicurare attraverso il Fondo per lo sviluppo e coesione. In particolare all'interno della prossima programmazione 2021-2027 dei fondi FSC, la Regione ha presentato al Governo un piano che prevede di destinare 175 milioni al potenziamento della sanità territoriale, ciò permetterà alle aziende sanitarie di liberare nei propri bilanci risorse da investire sul personale, finanziando in questo modo il nostro Piano straordinario di assunzioni.

A questo si accompagna, inoltre, l’utilizzo progressivo delle risorse del DL 34. Le aziende sanitarie regionali, entro la fine dell’anno, dovranno poi presentare alla Regione un’analisi delle esternalizzazioni mirata a definire progetti di internalizzazione, che garantiscano un risparmio effettivo rispetto all’attuale affidamento all’esterno, pari almeno al 20 per cento della quota complessiva – attualmente circa 136 milioni all’anno - entro il dicembre del 2024. 

Inversione di rotta dopo 15 anni di tagli

"La Regione è riuscita ad individuare risorse aggiuntive per il potenziamento della sanità che, andando ad implementare le risorse necessarie alla sanità territoriale, permettono di liberarne altre che, grazie anche al Dl 34, ci fanno garantire questo piano straordinario di assunzioni del personale", commenta il presidente Cirio. "Dopo 15 anni di gravissime riduzioni del personale della sanità pubblica, siamo di fronte a un’inversione di rotta radicale e di un’intesa con le organizzazione sindacali che ha l’obiettivo di dare ossigeno e risorse alla sanità pubblica, abbattere il precariato e potenziare gli organici, nel rispetto degli equilibri di bilancio".

"La Regione Piemonte non ha mai lesinato risorse per le assunzioni di personale sanitario – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, come dimostrano i reclutamenti effettuati durante l’emergenza pandemica, senza limitazione ai bandi, e le successive stabilizzazioni del personale avente diritto, secondo i requisiti individuati dal Ministero. L’accordo di oggi con le parti sindacali consolida un percorso fondamentale per la gestione della Sanità regionale, investendo sul personale, il capitale più importante per il raggiungimento di tutti gli obiettivi di assistenza sanitaria".

"La Regione ammette una carenza atavica"

"Possiamo finalmente sostenere che - grazie alla pervicacia di queste Segreterie Regionali - il rilancio del nostro Servizio Sanitario Regionale da oggi passa prioritariamente dall’investimento sul personale come primo obiettivo delle Direzioni Generali. Non solo. Con questo atto per la prima volta la Regione Piemonte ammette la carenza atavica di personale nel Servizio Sanitario Regionale, aderendo alle richieste delle organizzazioni sindacali, di avviare un percorso assunzionale straordinario per il fondamentale recupero di tutte le professionalità perse in questi anni e per il recupero della gestione diretta dei servizi dati in concessione a privati. Tutti percorsi che faranno parte degli obiettivi assegnati ai Direttori Generali", concludono i rappresentanti dei lavoratori.

Massimiliano Sciullo

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