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Attualità | 25 marzo 2023, 07:10

Rifiuti elettronici: dove finiscono i nostri dispositivi tecnologici? In Piemonte ne abbiamo raccolti di meno

Nel 2022 sono state meno di 25mila le tonnellate differenziate: un calo di quasi il 6% rispetto al 2021

raccolta di rifiuti elettronici

Cala la raccolta differenziata di elettrodomestici per il Piemonte

Il Piemonte non sfonda quota 25mila tonnellate e così il calo rispetto al 2021 è di quasi il 6%. Sono i numeri della raccolta differenziata dei rifiuti elettronici per il 2022.
Secondo il Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, i volumi avviati a cor-retto riciclo sono stati 24.618 tonnellate, in calo del 5,9% rispetto al 2021, di conseguenza la regione slitta al settimo posto nella classifica nazionale. La provincia di Verbano-Cusio-Ossola mantiene il primato regionale nella raccolta pro capite (9,10 kg/ab), quella di Asti è l’unica a crescere (+43,1%).

Meno di 6 chili a testa

La raccolta pro capite si attesta a 5,78 chili per abitante, valore sempre al di sotto sia della media dell’area di appartenenza (6,72 kg/ab) sia di quella nazionale (6,12 kg/ab).

La riduzione dei volumi regionali tocca quasi tutti i raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i rifiuti tecnologici, fatta eccezione per freddo e clima, e quasi tutte le province. Crescono solo i volumi di quella di Asti (+40,5%).

Come accennato, il raggruppamento registra una crescita dell’1,5% rispetto al 2021 per un totale di 7.453 tonnellate, in controtendenza con la flessione registrata a livello nazio-nale (-0,7%). A contribuire alla performance positiva sono state buona parte delle raccolte provinciali con incrementi compresi tra l’1% di Asti e il 9,3% di Vercelli, di segno opposto invece Alessandria e Biella (entrambe -1%) e Novara (-5,3%).

Grandi bianchi perde invece il 7,4% e scende a 7.672 tonnellate, la flessione risente delle contrazioni nelle raccolte di quasi tutte le province, tra le quali si evidenziano Biella (-26,8%) e Alessandria (-13,4%) rispetto alle quali non sono sufficienti la crescita eleva-tissima (+315,4%) di Asti e quella molto più contenuta di Verbano-Cusio-Ossola (+7,2%).

Sempre meno televisioni e schermi

Con il -14,7% in meno rispetto al 2021, la raccolta di Tv e apparecchi con schermo scende a 4.703 tonnellate, un risultato di gran lunga peggiore rispetto al calo conseguito a livello nazionale (-6,7%). Le 813 tonnellate che mancano all’appello si distribuiscono tra tutte le province piemontesi, ma se Torino perde solo il 5,9%, molto peggio fanno tutte le altre con cali a doppia cifra. Le tre riduzioni maggiori le registrano Biella (-28,4%), Ver-celli (-26,9%) e Novara (-24,6%).

I volumi di elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici calano del 4,5% per un totale di 4.673 tonnellate. In questo caso, il risultato si lega alla riduzione della raccolta in tutte le province con valori compresi tra il -4,9% di Cuneo e il -22% di Vercelli. Unica eccezione è rappresentata da Asti che ancora una volta registra un miglioramento nettis-simo (+185,7%).

La raccolta di sorgenti luminose si ferma a 119 tonnellate, in calo del 3,1% rispetto al 2021. Il risultato è frutto dell’andamento opposto delle province: Asti, Biella, Novara e Torino registrano una flessione, con punte del -20,4% per quella astigiana, mentre crescono Alessandria, Cuneo, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

redazione

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