Sanità - 25 ottobre 2022, 15:18

Liste d’attesa, il Piemonte vede la luce in fondo al tunnel: “Il modello vaccini per ridurle ancora”

Il presidente Alberto Cirio: “La situazione è migliore rispetto al 2018, ci prendiamo noi carico dei cittadini come successo con i vaccini anti Covid”

foto d'archivio e conferenza cirio

Liste d’attesa, il Piemonte vede la luce: “Il modello vaccini per ridurle ancora”

Il Piemonte cambia passo sul tema delle liste d’attesa. Dopo tante polemiche e “ritardi”, la Regione vede la luce in fondo al tunnel e i cittadini iniziano ad attendere meno per una prestazione sanitaria, visita o intervento. 

A dirlo sono i numeri, presentati con orgoglio dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, che hanno anche annunciato un “modello vaccini” per ridurle ulteriormente nei prossimi mesi.

I numeri che certificano il miglioramento

Sono 42 le prestazioni sanitarie previste dal piano nazionale erogate dalla Regione: su 20 di queste, il tempo medio d’attesa è oggi inferiore rispetto al 2018. Per le altre 22, il ritardo medio è invece di un massimo di otto giorni. “Nel 2022 volevamo erogare le stesse prestazioni del 2019, siamo al 90% e mancano due mesi. Sicuramente avremo colmato le prestazioni. E poi abbiamo potenziato il Centro Unico di Prenotazioni, il sistema ereditato era sottodimensionato: oggi processiamo 4 milioni di chiamate all’anno, prima si fermava a 2,5” afferma Cirio.

Il piano, costato 50 milioni di euro, ha portato quindi i seguenti risultati: superati i livelli pre pandemia negli interventi di prima classe (chirurgia oncologica, trapianti), con 12.454 interventi del 2022 contro gli 11.998 del 2019. Recuperato il 96% di quelli di seconda classe, con 32.794 interventi al netto dei 34.259 di tre anni prima. E infine, recuperato il 93% degli interventi di terza classe, con 30.172 interventi realizzati contro i 32.546 del 2019.

Novità presa in carico: “Testiamo il modello vaccini”

Per migliorare ulteriormente la situazione liste d’attesa, il presidente della Regione ha poi ribadito la volontà di cambiare il sistema tradizionale, puntando sul sistema vaccini. Quello dell’azienda che si prende carico del cittadino e non viceversa: “Prima il cittadino doveva, una volta ottenuta l’impegnativa, attaccarsi al telefono per cercare una visita. Vogliamo fare in modo che la telefonata sia solo una e che il cittadino piemontese, preso in carico dal sistema, riceva sul suo cellulare luogo e orario della visita”.

Il sistema è in corso di test per le mammografie e le visite cardiologiche ed è programmato per assegnare una visita nella zona di residenza del cittadino stesso. “L’obiettivo è raggiungere anche le altre prestazioni” promette Cirio. “Parliamo sempre di visite non urgenti: le urgenti e le brevi, da erogare entro 10 giorni, sono sempre garantite. Lo erano durante il Covid e lo sono adesso. Le visite programmate avranno questo sistema più veloce e più rapido” conclude il presidente della Regione.

Andrea Parisotto

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU