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Sanità | 05 ottobre 2022, 17:33

Le bollette mettono in ginocchio anche le Rsa: "Costi più che raddoppiati, non fateci pagare l'Imu"

L'appello di Colaci (Api Sanità): "Sarebbe un segnale importante e consentirebbe di dare un po’ di ossigeno finanziario alle strutture"

mani di un anziano che stringono altre mani

Le rsa torinesi chiedono la sospensione dell'Imu per affrontare i costi delle bollette di luce e gas

Sospendere l'Imu 2023 per le residenze per anziani di Torino e provincia, così da restituire un po' di ossigeno a fronte dei grandi rincari dell'energia. E' l'appello che arriva da Api Sanità, sigla che raccoglie le aziende che gestiscono le rsa: un mondo in continua espansione anche nel nostro territorio.

Colaci: "Restituire ossigeno alle strutture"

La situazione delle RSA dal punto di vista dei costi energetici sta diventando sempre più insostenibile e si aggraverà ancora con l’inverno - spiega Michele Colaci, presidente di Api Sanità Torino -. Chiediamo agli enti locali di prendere in considerazione la sospensione dell’IMU per il 2023: le strutture potrebbero così avere un po’ di ossigeno finanziario per sostenere i forti esborsi cui devono fare fronte in modo prioritario”.

Un appello che arriva proprio nei giorni in cui si accende la polemica sugli aumenti delle rette. Ma anche a due anni dal ciclone Covid che ha modificato molti equilibri. “La RSA hanno dato un contributo fondamentale per affrontare la pandemia, si sono dimostrate strutture importanti per il territorio e hanno agito sempre con grande responsabilità. Adesso gli enti locali devono dimostrare ulteriore vicinanza ad un elemento determinante della assistenza socio-sanitaria".

L'aumento dei costi

Secondo i calcoli di Api Sanità, le bollette recapitate alle diverse rsa sono più che raddoppiate. Se nel 2021 una struttura di media dimensioni aveva speso 36mila euro di gas, nel 2022 si stima che l'importo arriverà a circa 72mila, che potranno diventare 120mila nel 2023. Per l’elettricità, si è passati dai 19.200 euro circa del 2021, ai 33.600 di quest’anno mentre per il 2023 la previsione è di arrivare a 50mila euro. Per strutture più grandi (attorno ai 140 posti letto), il consumo di gas potrebbe arrivare ad un costo di circa 200mila euro, quello di energia elettrica a 156mila. “L’avvicinarsi dell’inverno – sottolinea Colaci -, non farà altro che aggravare una situazione già al limite della sostenibilità”.

Massimiliano Sciullo

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