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Economia e lavoro | 11 agosto 2022, 09:09

Salvi i 1200 dipendenti di Conbipel. Definita l'operazione di rilancio della storica catena di Cocconato d'Asti

Il ministro Giorgetti: "Poste basi importanti per il rilancio dello storico marchio". Di Martino (Uiltucs) "A settembre incontreremo la nuova proprietà"

sede Conbipel

Nuove prospettive per un marchio storico

Un Ferragosto di buone notizie per i 1200 dipendenti dei 167 punti vendita della Conbipel.

Il ministero dello Sviluppo economico ha infatti comunicato che è stata definita l’operazione di rilancio industriale della storica catena di abbigliamento con sede a Cocconato.

Si è quindi concluso un percorso che porterà l’azienda, in amministrazione straordinaria da gennaio 2021, a diventare una Newco finanziata con 7,8 milioni di euro, di cui 3,8 milioni dal Fondo Salva imprese del Mise, gestito da Invitalia, e 4 milioni da Eapparels Ltd che fa parte di un gruppo di società con a capo la Grow Capital Global Holdings.

La partecipazione del Fondo nell’investimento avverrà quindi con una quota di minoranza del 49% a supporto del partner privato. L’operazione è stata resa possibile in quanto l’intervento è finalizzato a garantire i livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di una impresa, nata nel 1958, che è stata riconosciuta dal Ministero come marchio d’interesse storico nel settore del tessile.

“Con questo investimento su Conbipel vengono poste basi importanti per il rilancio di un altro storico marchio del settore dell’abbigliamento italiano che, oltre a poter contare su una rete radicata di negozi sul territorio nazionale e di competenze specializzate tra i lavoratori, potrà trovare nuove opportunità di valorizzazione delle produzioni anche sui mercati esteri”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti che aggiunge: "Gli strumenti a disposizione del Mise - aggiunge - consentono di individuare le soluzioni più idonee per le imprese che si trovano ad affrontare momentanee difficoltà economiche finanziare”.

Soddisfazione dei sindacati che hanno seguito in questi anni la vicenda, Francesco Di Martino UilTucs e Mario Galati Filcams Cgil. Dice Di Martino: "È stata una trattativa lunga in cui grazie anche alla cassa integrazione straordinaria rimarranno per sede e magazzino circa 15 lavoratori in Conbipel spa in amministrazione straordinaria fino al periodo massimo del 31 dicembre 2025. Nell'arco di questo periodo matureranno i requisiti pensionistici che con il collocamento in Naspi non avrebbero avuto. Siamo soddisfatti del negoziato grazie anche alla scelta dei lavoratori che hanno preferito anticipare l'uscita dal lavoro. A settembre incontreremo la nuova proprietà con i riferimenti aziendali per affrontare le relazioni sindacali nel normale svolgimento delle attività e degli investimenti che intenderanno sviluppare".

Betty Martinelli - LaVocediAsti

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