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Politica | 23 luglio 2022, 10:45

Elezioni, la Lega cala gli assi: Maccanti, Benvenuto, Molinari e Giglio Vigna tireranno la volata

Il partito di Matteo Salvini in missione per scalzare Fdi e ottenere la leadership nel centrodestra. In Piemonte conferme e nuovi candidati in vista delle elezioni del 25 settembre

Elezioni, la Lega cala gli assi: Maccanti, Benvenuto, Molinari e Giglio Vigna tireranno la volata

Elezioni, la Lega cala gli assi: Maccanti, Benvenuto, Molinari e Giglio Vigna tireranno la volata

Il count-down è iniziato. Poco più di due mesi. Per la precisione, sono sessantaquattro i giorni che separano l’Italia dal voto e i partiti, all’improvviso, si ritrovano a dover scegliere in fretta e furia i potenziali parlamentari da candidare alle elezioni.

Sono giorni frenetici in casa Lega che, dopo l’exploit del 2018, quando la sezione piemontese del Carroccio  fu in grado di portare ben 13 deputati e 5 senatori a Roma, si ritrova a fare i conti con una situazione molto differente rispetto a quattro anni fa: l’ascesa di Fratelli d’Italia è prepotente, la campagna elettorale sarà brevissima e concentrata in agosto, mentre il taglio dei parlamentari è un rebus per tutti. Ecco perché, il partito guidato da Matteo Salvini ripartirà con ogni probabilità dalle certezze. Da un poker d’assi: Elena Maccanti, Alessandro Benvenuto, Riccardo Molinari e Alessandro Giglio Vigna.

Tre moschettieri e D’Artagnan per tirare la volata

Come nel romanzo di Dumas, sono questi i tre moschettieri sicuri di una ricandidatura. Al loro fianco, nelle vesti di D’Artagnan, Elena Maccanti, che sfrutterà il lavoro in Commissione Trasporti e la vittoria sullo stralcio dell’articolo 10 (quello che riguardava i tassisti) nel Ddl Concorrenza per ripresentarsi alle urne. Scontata anche la presenza di Benvenuto, segretario provinciale della Lega, e di Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera dei Deputati. Arriva a settembre con il vento in poppa anche Alessandro Giglio Vigna, ben visto dal partito, radicato nel Canavese. Anche per lui, la candidatura è praticamente una formalità.

Chi rimane fuori

Chi invece rischia di rimanere fuori è Roberta Ferrero, che potrebbe pagare il convegno in “odor no vax” organizzato proprio a Palazzo Madama. Difficile che venga ricandidato anche Cesare Pianasso, pressato dal canavesano Claudio Leone. In forte dubbio, secondo ambienti vicini alla Lega, anche la senatrice Marzia Casolati.  Da valutare invece la ricandidatura del pinerolese Gualtiero Caffarato, considerato in bilico. 

Dubbi e ipotesi in vista della campagna elettorale

Tra coloro che invece sperano di trovare posto nelle liste che concorreranno ai vari collegi, Andrea Giaccone, Enrico Montani (vice presidente del gruppo dei senatori) e Alberto Gusmeroli, tesoriere del partito. Nomi, suggestioni. Ipotesi che a breve dovranno trovare una concretezza: il tempo è tiranno e la Lega vuole iniziare il prima possibile una campagna elettorale che si preannuncia tirata e intensa. Vietato perdere tempo, meglio calare subito il poker d'assi.

 

Andrea Parisotto

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