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Politica | 14 luglio 2022, 13:30

La politica piange la scomparsa di Lido Riba, storico presidente di Uncem

Il cordoglio del governatore Cirio: "Un uomo appassionato, che ha dedicato tutta la vita alla sua terra"

lido riba

La politica piange la scomparsa di Lido Riba, storico presidente di Uncem

È morto all'età di 78 anni dopo aver combattuto una lunga malattia Lido Riba, nome storico della sinistra cuneese, per 15 anni presidente di Uncem Piemonte.

Si è spento oggi, giovedì 14 luglio, nella sua casa di Caraglio, comune che amava e dove era nato nel maggio del 1944, in piena guerra. Lascia la moglie Luciana Monge e i figli Emiliano e Valeria. Non è ancora stata stabilita la data dei funerali.

Una lunga carriera

La sua carriera politica è stata intensa, piena di impegno, di militanza, di formazione e di risultati. Formatosi nel PCI - "i miei primi percorsi tra le strade di Caraglio a distribuire volantini del partito, a quattro anni", ricordava con emozione -, ha poi creduto nei progetti politici regionali e nazionali del PDS, dei DS, del PD. Nato e cresciuto a Caraglio, prima Consigliere provinciale a Cuneo, è stato Consigliere regionale del Piemonte dal 1990 al 2005, ricoprendo le cariche di Capogruppo, Assessore regionale all'Agricoltura e alla Montagna, Vicepresidente del Consiglio. Dal 2005 al 2020 è stato Presidente Uncem Piemonte e per dieci anni Presidente dell'IPLA, Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente. Fortissimo l'impegno nelle Amministrazioni comunali, a Caraglio, a Pradleves, negli ultimi due decenni a Ostana, dove ha condiviso il sogno della rinascita.

Il ricordo di Uncem

Molto sentito il ricordo di Uncem Piemonte: “Tutta l'Uncem si unisce al cordoglio dei famigliari. Lido ha sempre definito Uncem 'la mia seconda famiglia'. L'Uncem è la sua Casa. Con Enrico Borghi, Roberto Colombero, Marco Bussone, tutto lo Staff - Marialaura Mandrilli, Bruno Mandosso, Beatrice Giacchetto -, a livello nazionale e regionale, ha operato senza mai fermarsi per la forza, l'identità, lo sviluppo dei territori montani, dei piccoli Comuni, dei paesi. Nel suo libro autobiografico "Un lungo Viaggio" racconta "i paesi, le valli, il partito, la gente". Quattro pilastri del suo operare. Generando comunità. Ci lascia questo: la capacità di unire, di creare coesione e di essere sempre a servizio dei territori, dei Sindaci, della montagna nuova. Nel continuo dialogo. Il suo esempio vive in chi lo ha conosciuto e ora ha il suo testimone".

"È il comunicato più difficile, la notizia più drammatica per noi. Di una Uncem che è rinata con Lido. Non da solo, ma insieme, dando fiducia a tutti, nell'ascolto e nell'impegno politico che restano e ci guidano”.

Il cordoglio di Cirio

Anche il governatore Alberto Cirio lo ha ricordato con affetto: “Il Piemonte si stringe con gratitudine alla famiglia di un uomo innamorato della sua terra e in particolare di quelle straordinarie montagne a cui ha dedicato con tanta passione la sua vita e il suo lavoro ai vertici dell’Uncem”.

Le parole di Allasia

Esprimo profondo cordoglio per la perdita dello storico presidente dell'Uncem, stimato ed apprezzato politico, convinto rappresentante delle istituzioni nel ruolo di assessore e consigliere regionale. Un uomo che ha fatto delle nostre montagne non solo la sua casa, ma la sua missione e il fine ultimo del suo impegno professionale e politico, un impegno portato avanti con spessore e umanità”, ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia, a nome di tutta l'Aula.

redazione

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