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Economia e lavoro | 15 gennaio 2022, 16:44

Greenpass obbligatorio da parrucchieri ed estetiste, Confartigianato: "Massimo rigore contro gli abusivi"

In Piemonte coinvolte 12.237 imprese e oltre 22mila addetti. Falcocchio: "Siamo d'accordo con le restrizioni per contenere il contagio, ma temiamo un contraccolpo derivante dai servizi svolti abusivamente in casa"

Greenpass obbligatorio da parrucchieri ed estetiste, Confartigianato: "Massimo rigore contro gli abusivi"

In vista dell'entrata in vigore del greenpass per clienti di parrucchieri ed estetiste in Piemonte - dal 20 gennaio - con il coinvolgimento di 12.237 imprese e oltre 22mila addetti, il referente area e benessere di Confartigianato Torino Giuseppe Falcocchio invita i clienti "ad adottare i corretti comportamenti a tutela della loro salute e della sicurezza di tutti", ma chiede anche "il massimo rigore contro gli abusivi che esercitano indisturbati a casa favorendo la diffusione del contagio".

Comprendiamo l’esigenza di attivare tutte le soluzioni possibili per evitare il ritorno al lockdown, che tanto hanno penalizzato le nostre attività negli anni scorsi – spiega Falcocchio – e vogliamo essere anche noi testimoni di prevenzione ed educare i nostri clienti ad adottare i corretti comportamenti a tutela della loro salute e della sicurezza di tutti. Usciremo da questa situazione di stallo solo quando tutti i cittadini avranno adottato misure efficaci di protezione, e nel contempo ci sentiamo in dovere di trasmettere positività ai nostri clienti unitamente al benessere che garantiamo con i nostri servizi”.

 

Crediamo riprende Falcocchio - che la stragrande maggioranza delle persone abbia compreso la necessità di dotarsi di Green Pass, e chi non vuol saperne di vaccinarsi ha comunque la possibilità di sottoporsi a tampone per recarsi nei nostri esercizi. Tuttavia, ricordiamo cosa è accaduto in situazioni simili lo scorso anno: la gente non rinuncia alla cura estetica del proprio corpo e temiamo un contraccolpo derivante dai servizi svolti abusivamente in casa”.

 

Confartigianato, in occasione di una indagine condotta nel 2021 ha evidenziato come la pandemia abbia già ridotto nella popolazione la frequentazione di saloni e centri estetici: a questo si aggiunge il rischio di persone che, non avendo il Green Pass, si rivolgano a operatori non autorizzati che esercitano a domicilio.

 

Per questo chiediamo con fermezza - conclude Falcocchio che non si ripetano situazioni controproducenti già viste in passato: parrucchieri, tatuatori e estetiste garantiscono la massima professionalità e sicurezza nei loro esercizi, al contrario non può nuovamente succedere che gli abusivi esercitino indisturbati nelle loro case favorendo la diffusione del contagio. Serve tolleranza zero e quindi maggiori controlli e sanzioni da parte degli Organismi addetti alla vigilanza, per non vanificare le disposizioni che siamo tenuti civilmente a rispettare nei nostri locali”.


redazione

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