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Attualità | 05 gennaio 2022, 10:50

In Piemonte meno inquinamento rispetto al 2020, l'anno del lockdown e delle chiusure

L'analisi dei valori delle polveri sottili da parte di Arpa evidenzia nel 2021 parametri stabili o inferiori rispetto ai 12 mesi precedenti: fino ad ottobre non si era superato il limite dei 35 giorni di concentrazioni superiori a 50 µg/m³ su base annua

foto di repertorio

Nel 2021 in Piemonte inquinamento sotto i livelli del 2020, l'anno del lockdown

Migliora oltre le previsioni la qualità dell’aria in Piemonte e a Torino: da una prima valutazione dei dati relativi al particolato PM10, misurato nel corso del 2021, si rilevano in generale concentrazioni medie annue inferiori a quelle dell’anno precedente, quello del lockdown e delle tante chiusure.

Arpa Piemonte ha fornito una prima valutazione dei dati relativi alle polveri sottili, calcolati mediante analizzatori automatici (da considerare indicativi in quanto non ancora sottoposti a certificazione finale come previsto dalle procedure del Sistema di Gestione Integrato), che hanno rilevato concentrazioni medie inferiori o, al più, uguali all’anno precedente.

Il numero di giornate con concentrazioni medie giornaliere superiori al valore limite è in gran parte inferiore a quelle registrate nel 2020, come anche risulta ridotto, rispetto all’anno precedente, il numero di stazioni oltre il limite di 35 giorni su base annua.

Sfavorevole alla dispersione degli inquinanti in atmosfera è risultato in particolare il periodo di fine anno, in corrispondenza del quale si sono verificati diversi superamenti del valore limite giornaliero del PM10. Fino al mese di ottobre infatti, a differenza degli anni precedenti, non si era superato il limite dei 35 giorni di concentrazioni superiori a 50 µg/m³ su base annua.

L’analisi delle precipitazioni evidenzia come l’anno 2021 sia stato caratterizzato da un deficit annuo di circa il 17% rispetto alla norma 1991-2020, con una carenza di pioggia accumulatasi principalmente nella seconda metà dell’anno (nonostante l’intenso evento alluvionale che ha interessato il basso alessandrino al confine con la Liguria il 4 ottobre).

Anche quest’anno, come nel 2020, è stata soprattutto la precipitazione dell’ultimo trimestre a mancare in tutta la regione, fatto salvo l’evento già citato che, tuttavia, è risultato essere circoscritto nel tempo e nello spazio. Molto negativo in particolare il bilancio del mese di dicembre, quando le piogge totali osservate sono state ben al di sotto della norma climatica e anche le giornate piovose inferiori a quando atteso.

Il numero di giornate piovose totali in Piemonte dell’ultimo trimestre del 2021 è stato invece essenzialmente in linea con la climatologia del periodo. Sul fronte delle temperature il 2021 è stato decisamente in linea con la norma 1991-2020, e mediamente 1°C più fresco del 2020.

Un grande risultato - sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – che conferma il nostro impegno ma anche la bontà delle azioni messe in campo che stanno portando significativi benefici”.

La stazione della qualità dell'aria di Arpa di Torino Rebaudengo – aggiunge il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto - una delle stazioni automatiche di traffico che rileva i dati peggiori del Piemonte, nel 2021 ha registrato 65 superamenti. Superiori ai 35 giorni stabiliti dalla legge, ma è il dato migliore dalla data di installazione del campionatore. Siamo passati da 94 superamenti annui nel 2014 o 118 nel 2017 a 65. E anche la media annuale ha visto un decremento importante: da 40 nel 2009 o 46 nel 2017 a 33 microgrammi al metro cubo. Dati che indicano quanto è stato fatto e quanto è migliorata la qualità dell'aria negli ultimi anni”.

redazione

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