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Scuola e formazione | 28 novembre 2021, 11:03

Asili nido: aumenta l'orario, ma non le tariffe per le famiglie. Ecco i 17 Comuni coinvolti nel Torinese

Sono 61 le località che potranno intervenire ampliando il servizio grazie al contributo regionale di 12 milioni. Chiorino: "Un aiuto concreto alle famiglie e ai sindaci per contrastare la denatalità ed incentivare l’occupazione femminile”

bimbo che gioca all'asilo

Orari più lunghi a parità di tariffe per 17 Comuni della provincia di Torino

Sono 61 i Comuni piemontesi che potranno prolungare l’orario di apertura dei propri asili nido comunali mantenendo invariate le tariffe. È il risultato della misura, presentata nel mese di luglio e attiva per l’anno scolastico 2021/22, promossa dall’assessore all’Istruzione Elena Chiorino che ha investito 12 milioni di euro. “Una misura che ho fortemente voluto per venire incontro agli amministratori che lavorano ogni giorno per mantenere i servizi sui propri territori, ma anche per dare un supporto alle famiglie, all’occupazione femminile e alla natalità”. L’andamento della curva demografica è decisamente preoccupante e rende evidente che si devono attuare politiche di supporto all’inversione del dato. Ampliare gli orari significa supportare sia le madri lavoratrici sia incrementare l’occupazione femminile (perché si aumenta il numero di educatrici necessarie), ma anche non gravare sulle casse comunali calmierando le tariffe grazie al contributo regionale”.

L’ampliamento dell’orario potrà essere attivato dal lunedì al venerdì e/o il sabato mattina, ad integrazione dell’orario standard garantito. Sarà così possibile migliorare la qualità della prestazione offerta dalle strutture coinvolte contribuendo anche a contrastare lo spopolamento dei territori montani e marginali.

Sono 17 i Comuni che hanno partecipato al bando in provincia di Torino, si tratta di Santena, Brandizzo, Carignano, Casalborgone, Chieri, Collegno, Druento, Giaveno, Lanzo, Lessolo, Orbassano, Perosa Argentina, Rivalta, Rivarolo, Rivoli, Settimo Torinese e Settimo Vittone.

Altri 10 si trovano nella provincia di Alessandria, 5 nell’astigiano e 4 nel cuneese. I restanti 25 Comuni coinvolti sono distribuiti tra le province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio-Ossola.

comunicato stampa

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