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Sanità | 20 novembre 2021, 11:45

Tumori testa-collo: il 23 novembre visite gratuite su prenotazione a Rivoli e Pinerolo

Gli ambulatori dei due ospedali saranno aperti dalle 8.30 alle 13

Gli ambulatori dei due ospedali aperti dalle 8.30 alle 13

Gli ambulatori dei due ospedali aperti dalle 8.30 alle 13

Malgrado l’ampia diffusione, la gravità ed il grande impatto psico-fisico, c’è ancora poca consapevolezza sociale del cancro del testa-collo (naso, bocca, gola, corde vocali e ghiandole salivari) che invece rappresenta il settimo tumore più comune in Europa

La prima Giornata nazionale per la Prevenzione dei Tumori testa-collo organizzata dalla SIOeChCF (Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale) per il prossimo 23 novembre vuole spostare l’attenzione su questo tema. 

In occasione della Giornata, presso i dipartimenti di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Rivoli e dell'Ospedale Civile "E. Agnelli” di Pinerolo, gli ambulatori saranno aperti al pubblico dalle ore 8.30 alle ore 13.00 previa accettazione in segreteria e nel rigoroso rispetto delle misure anti-COVID19.

I DATI

In Italia, le neoplasie della testa e del collo rappresentano il 3-5% di tutti i tumori colpendo 18 persone l’anno ogni 100 mila abitanti e con tendenza all’incremento: si prevedono circa 9.500 nuovi casi e 4.500 decessi l’anno con una frequenza media 3 volte superiore nei maschi rispetto alle femmine ed un’incidenza che aumenta progressivamente con l’età a partire dai 50 anni.

Sul territorio della AslTo3, che ha un bacino di utenza di circa 580mila persone, i pazienti affetti da queste patologie sono in tutto 757, di cui il 29% sono tumori della bocca (cavo orale + orofaringe), il 33% della gola (ipofaringe + faringe) e il 38% altri tipi di tumore che possono interessare le ghiandole salivari o la tiroide solo per fare due esempi.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Su 10 pazienti affetti da cancro del distretto testa-collo diagnosticato negli stadi iniziali della malattia, 9 guariscono mentre, in caso di malattia localmente avanzata o metastatica (54% del totale), solo 4 pazienti su 10 sono in vita a distanza di 5 anni dalla diagnosi, nonostante gli importanti sviluppi nelle tecniche di cura verificatisi nell’ultimo decennio: la sopravvivenza per questi tumori a 5 e 10 anni è Fortemente influenzata dalla precocità della diagnosi.

Bisogna agire precocemente con lo screening sulla popolazione, come quello organizzato per la Giornata 2021, e con la diffusione di corretti stili di vita - commenta Mauro Magnano,   Direttore della struttura complessa di Otorinolaringoiatria della AslTo3, da sempre in prima linea nella cura del cancro del distretto testa-collo, come testimoniano i circa 900 interventi di chirurgia maggiore eseguiti su pazienti oncologici sino ad oggi. “In particolare - aggiunge Magnano - i due più fattori di rischio più importanti sono il fumo di tabacco e l’abuso di acol (presenti nel 75% dei carcinomi della testa e del collo) sia singolarmente, ma soprattutto in effetto combinato. Altri fattori di attenzione sono le esposizioni professionali (polveri di legno, lavorazioni del cuoio, nichel); alcune infezioni virali quali il virus del papilloma umano (HPV) e il virus di Epstein-Bar (EBV) responsabile anche della Mononucleosi infettiva; l’esposizione a radiazioni ionizzanti e/o a inquinanti atmosferici. Fattori favorenti possono essere, infine, alcune abitudini o comportamenti come una dieta povera di fibre vegetali e ricca di carni rosse, l’obesità ed una scarsa igiene orale”.

 

LA RICERCA DELL’ASLTO3

In considerazione dello stato di fragilità del paziente affetto da neoplasia della bocca e della gola, nell’ultimo periodo, la ricerca condotta dagli otorinolaringoiatri di Pinerolo e Rivoli, si è rivolta allo sviluppo di programmi terapeutici pre-operatori atti a migliorare lo stato di salute psico-fisica del paziente oncologico così che possa affrontare e superare il più velocemente possibile il trattamento chirurgico e/o chemio-radioterapico e le relative sequele. I primi incoraggianti risultati di tale studio, definito di “Pre-abilitazione” (da contrapporsi alla “Ri-abilitazione” che viene eseguita, invece, ad intervento concluso) è già stata proposta alla comunità scientifica al 44° Convegno Nazionale degli Otorinolaringoiatri tenutosi lo scorso Ottobre.

 

comunicato stampa

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