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Economia e lavoro | 07 settembre 2021, 15:32

Superbonus 110%: il Piemonte va avanti, anche se piano. Spesi 370 milioni, ma i condomini "zoppicano"

Delle 2369 pratiche sono coinvolte soprattutto case unifamiliari o indipendenti. Amerio (Ape Confedilizia): "Serve però mettere ordine a tutti i bonus e le detrazioni"

lavori di edilizia all'interno di una casa con operai e impalcature

In Piemonte prende piede il Superbonus 110%, ma i condomini restano indietro

Avanti, ma piano. Non è Alessandro Manzoni, a parlare, ma il Ministero della Transizione ecologica, che ha fatto il punto sull'applicazione della norma sul superbonus 110%, finalizzato a ristrutturazioni ed efficientamenti edilizi.
Il Piemonte - dicono i numeri - è leggermente sotto il livello della media nazionale degli investimenti per quanto riguarda i condomini, si mantiene nei limiti della media nazionale per quanto riguarda gli immobili unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti.
In tutto, si parla di 2369 pratiche già effettuate, di cui 1433 case unifamiliari (villette e simili, insomma), 581 unità funzionalmente indipendenti e "solo" 355 condomini. L'importo complessivo è di quasi 370 milioni di euro, in regione.

I nuovi dati forniti dall’Enea e dal Ministero della transizione ecologica – spiega PierLuigi Amerio, presidente Ape Confedilizia Torino - indicano che la detrazione del 110 per cento per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici (cosiddetto super-ecobonus) inizia ad essere utilizzata, anche se i condomini interessati non arrivano a 5.000 in tutta Italia".

"Speriamo - prosegue Amerio - che anche i lavori di miglioramento sismico (cosiddetto super-sismabonus) riescano – a più di un anno dal varo dell’incentivo del 110 per cento – a decollare. In un Paese con le caratteristiche dell’Italia, infatti, gli interventi finalizzati alla sicurezza degli immobili hanno perlomeno pari importanza rispetto a quelli di tipo energetico, e in molte zone certamente superiore".

 

Mettere ordine a tutti gli incentivi e gli sgravi

C'è però bisogno di rimettere ordine e allineare un settore che rischia di offrire molte occasioni diverse, ma anche un po' di caos. "In vista della legge di Bilancio, richiamiamo l’attenzione sulla necessità di rinnovare e ordinare tutto il sistema degli incentivi per gli interventi sugli immobili - dicono da Ape - per ciascuno confermando la possibilità di avvalersi della cessione del credito e dello sconto in fattura. Le altre detrazioni (come, ad esempio, quella per le facciate) non sono infatti meno importanti del superbonus, specie considerando tutti quegli immobili e quei soggetti che non possono accedere al 110 per cento”.

I "compiti" per il futuro sindaco

Intanto, Torino si prepara a scegliere il nuovo primo cittadino. E dal mondo dell'edilizia le priorità sono chiare: "Il futuro sindaco favorisca il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato nell’ordinaria e straordinaria manutenzione del patrimonio pubblico, manutenzione che si riflette anche sul valore delle proprietà immobiliari private, sia più attento al comparto immobiliare promuovendo politiche che favoriscano la riconversione del patrimonio edilizio esistente con particolare riferimento agli edifici a destinazione produttiva anche con riduzione degli oneri urbanistici e dichiari la propria disponibilità a fissare aliquote IMU agevolate, per quei proprietari immobiliari che riducono temporaneamente i canoni di locazione per favorire i conduttori sia abitativi che commerciali, in questo momento di difficoltà portato dalla pandemia”.

Massimiliano Sciullo

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