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Economia e lavoro | 05 luglio 2021, 10:10

Mirafiori tira fuori l'orgoglio: "Noi pronti a ospitare la Gigafactory. Siamo operai, non cassintegrati" [FOTO]

Dall'alba presidio Fiom davanti alla Porta Due per il Mirafiori Day. Lazzi: "Creiamo occupazione buona. Scarmagno? C'è spazio per tutti. Ma avere Stellantis a trainare dà forza"

Dall'alba presidio Fiom davanti alla Porta Due

Dall'alba presidio Fiom davanti alla Porta Due

Una lettera - ancora una, come quella legata a Embraco - destinata a Roma per sostenere la candidatura (e la causa) torinese sul fronte industriale, occupazionale e automotive in particolare.

TORINO HA LE CARTE IN REGOLA

È quella scritta da sindacati e istituzioni, annunciata dall'assessore comunale Alberto Sacco, partecipando al Mirafiori Day, il presidio organizzato dalla Fiom Cgil davanti alla Porta Due di Mirafiori. "Abbiamo scritto una lettera al Governo con i sindacati insieme a Regione, Unione Industriali e Camera di Commercio per ricordare le caratteristiche del territorio nella prospettiva della Gigafactory a Torino".

VOLANTINAGGIO E PROGETTI

Una giornata cominciata alle 5 con il volantinaggio davanti ai cancelli dello stabilimento storico di mamma Fiat e proseguita con le assemblee all'interno. "Sarebbe l'occasione per creare occupazione buona - dice Edi Lazzi, segretario provinciale di Fiom Cigl - e quindi benessere e sviluppo. Di professione non facciamo i cassintegrati, ma gli operai. Abbiamo tutte le caratteristiche e le conoscenze per farlo nell'ambito del perimetro Stellantis, oltre alla necessità di nuovi modelli". D'altra parte lo spazio non manca : "Sono tre milioni di metri quadrati, metà dei quali inutilizzati", ricorda Lazzi.

E il progetto Italvolt di Scarmagno? "C'è spazio per tutti, soprattutto in una prospettiva che vede un forte sviluppo dell'elettrico - aggiunge Lazzi -, ma senza dubbio avere un grande produttore a fare da traino non può non aiutare".

STANCHI DI 14 ANNI DI CASSA INTEGRAZIONE

"Mirafiori è uno stabilimento da riempire - aggiunge Giorgio Airaudo, segretario regionale Fiom CGIL - e questo vogliamo ricordarlo a Stellantis. E ci sono all'interno tantissimi lavoratori che vogliono ricominciare a lavorare appieno dopo 14 lunghi anni di cassintegrazione. Una gigafactory, peraltro, creerebbe anche indotto e assunzione di giovani. È positivo che anche la politica spinga in questo senso, ma si devono prendere l'impegno".

IL CASO DEL TRASFERIMENTO MASERATI: "NULLA, NEMMENO DI UFFICIOSO"

Ma il futuro dell'auto a Torino passa anche da Grugliasco, dall'ex stabilimento Bertone e oggi Maserati, ma anche oggetto di dubbi e scenari che vorrebbero accentrare le attività a Torino. "A 5 chilometri da qua c'è una fabbrica che faceva parte di un progetto mai andato del tutto in porto - dice Giacomo Zulianello, esponente Fiom di Maserati - e il rischio è che si proceda con un lento dissanguamento. Ma fino a oggi l'azienda non ha mai parlato di trasferire la produzione a Mirafiori, nemmeno a livello ufficioso. Nessuno ci ha detto nulla del genere. Se mai dovesse succedere, l'azienda troverà la pacata ma ferma opposizione di tutti i lavoratori: non siamo robot che smonti e rimonti, c'è uno dei migliori impianti di verniciatura d'Europa e altri gioielli. Per cui, per noi, la prospettiva è quella della gigafactory a Mirafiori e del lavoro a Grugliasco".

"DRAGHI DEVE AVERE UN PIANO PRECISO"

"Siamo in una fase importante e delicata - aggiunge Enrica Valfrè, segretaria generale di Cgil Torino -: non vogliamo essere spettatori. Tanti ne stanno parlando, noi non vogliamo restare zitti. Nel PNRR appena approvato dall'Europa non c'è quasi traccia di rilancio e sviluppo dell'automotive. Siamo qui per aiutare il governo a capirne l'importanza. Draghi non può andare a parlare con Stellantis se l'Italia non ha un piano preciso".

POLITECNICO: "A TORINO ANCHE NOI LAVORIAMO PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE"


[Il rettore del Politecnico, Guido Saracco, alla manifestazione di Fiom Cgil]

"Noi stiamo lavorando perché a Mirafiori nasca un centro per la Mobilità sostenibile - dice Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino, presente all'iniziativa Fiom -. Il Governo con l'ultimo decreto Sostegni Bis ci ha affidato altri 20 milioni di euro, oltre ai 30 già stanziati dalla Regione, e lo stiamo progettando insieme a tutti gli altri attori del settore. L'elettrico in questo senso ha un'importanza strategica e creeremo competenze ideali per dare corpo a una Gigafactory, oltre alla presenza di tante aziende dell'indotto che si stanno ri orientando. Siamo qui per testimoniare questa presenza e il nostro impegno per fare riparte l'occupazione, ma anche un intero ecosistema".

DAMILANO E LO RUSSO

"Dobbiamo fare di tutto per riuscire a portare la gigafactory delle batterie per l'auto elettrica a Torino. Dobbiamo concentrarci tutti, perché non c'è colore politico nel momento in cui si deve parlare di lavoro e di ripartenza della città", ha aggiunto il candidato sindaco del centrodestra a Torino, Paolo Damilano, prendendo la parola al Mirafiori Day.

“Non si può ridurre a una guerra di campanile la scelta di dove insediare la Gigafactory di Stellantis", ha dichiarato Stefano Lo Russo, candidato Sindaco a Torino del centro sinistra. "Il Governo deve riconoscere Torino come il miglior contesto produttivo e tecnologico. E non vi è dubbio che esiste già la tecnologia, l’alta formazione con il Politecnico, tali da rendere Torino già pronta ad accogliere il polo tecnologico. Qui sono presenti le competenze, il patrimonio tecnologico e capacità produttive di eccellenza”.

Massimiliano Sciullo

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