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Attualità | 01 luglio 2021, 15:20

Transgender insultata dai coetanei, Naomi medita di lasciare Venaria. Giulivi: "Se lo farà, perderemo tutti"

Il sindaco le ha chiesto di ripensarci: "Dobbiamo combattere contro gli stereotipi e rendere la città vivibile per tutti: basta etichette"

giulivi e naomi

Transgender insultata dai coetanei, Naomi medita di lasciare Venaria. Giulivi: "Se lo farà, perderemo tutti"

Il sindaco di Venaria, Fabio Giulivi, insieme all'Assessore alle Parità Opportunità Paola Marchese, ha incontrato questa mattina Naomi Shines. E' stata la seconda volta, dopo che il 14 giugno la ragazza aveva denunciato su Facebook le difficoltà di uscire di casa, a causa di insulti di ragazzini che la prendono di mira in quanto transgender.

"Sconfitta per tutti se Naomi lascia Venaria"

"Mi ha confermato che sta pensando di lasciare Venaria per rifarsi una vita più serena altrove dove, non sapendo del suo passato, nessuno possa giudicarla ma soprattutto insultarla. Questo per me, da Sindaco, è un insuccesso perché vorrei che le persone venissero a vivere nella nostra Città ed ogni venariese che decide di andarsene rappresenta una sconfitta, soprattutto quando le motivazioni sono queste", ha detto Giulivi, che poi ha ricordato le due mozioni approvate di recente dal Consiglio comunale contro le discriminazioni e per l'adesione al progetto RE.A.DY. Un Consiglio passato agli onori della cronaca per l'attacco alle famiglie arcobaleno fatto dall'esponente di Forza Italia Rosario Galifi (dal quale il sindaco ha preso le distanze al termine della seduta).

"Basta etichette e stereotipi"

 

"Di tutto questo abbiamo parlato nuovamente con Naomi questa mattina, chiedendole di rimanere in Città, nella speranza che sempre di più ci possa essere la consapevolezza di come la prima definizione per me, per Naomi, per tutti sia quella di "persona". Liberi di poter vivere la propria vita al meglio delle proprie possibilità. Liberi dal gioco molto italico delle #etichette sempre e comunque", ha aggiunto Giulivi, che poi ha sottolineato. "Per chi proprio ama le etichette - e si stupisce dei miei interventi in Consiglio - ribadisco che un Sindaco deve necessariamente avere una visione laica della Città rendendola vivibile per tutti. Senza cittadini di serie A e di serie B".

"Dobbiamo fare tutti un passo in avanti"

"E lo dice un Sindaco che non ha mai nascosto il suo essere un cattolico praticante a guida di un'amministrazione di centrodestra", ha detto ancora il sindaco di Venaria. "I cultori delle etichette saranno spiazzati, lo so, ma se non proviamo a fare passi in avanti continueremo nella guerra quotidiana degli stereotipi. Naomi ha 20 anni, potrebbe essere nostra sorella, nostra figlia, nostra nipote o anche solo una nostra amica o vicina di casa. Naomi ha 20 anni, una delle età più belle, dove l'energia e la voglia di vivere il mondo devono essere al massimo della potenza".

Giulivi ha concluso mettendo tutti in guardia: "Se Naomi andrà via avrò perso io, avrà perso Venaria Reale e credo un pò tutti noi che non siamo stati in grado di proteggerla".

m.d.m.

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